Home Attualità I tassisti capitolini rilanciano: marceremo su Campobasso e Roma pur di salvare l’ospedale di Agnone
Attualità - Evidenza - QD - 7 Dicembre 2015

I tassisti capitolini rilanciano: marceremo su Campobasso e Roma pur di salvare l’ospedale di Agnone

OSPEDALE AGNONENon perdono occasione per dimostrare con i fatti l’attaccamento alla loro terra di origine e all’ospedale Caracciolo di Agnone, punto di riferimento per tutta la comunità. È di vitale importanza – nel vero senso della parola – per i loro familiari e gli amici che con coraggio continuano a vivere qui. Dopo le riuscitissime manifestazioni – la prima in taxi, la seconda con le auto d’epoca – i tassisti romani originari dell’Alto Molise e dell’Alto Vastese hanno deciso di promuovere un’altra iniziativa per tenere alta l’attenzione sul prosidio ospoedaliero agnonese. Nell’atrio del Caracciolo hanno organizzato una mostra fotografica che raccoglie gli scatti più significativi dei due cortei organizzati lungo le strade dell’Alto Molise. Per visitare la mostra c’è tempo fino al 31 dicembre, mentre per l’ospedale l’appuntamento decisivo per il suo futuro è fissato per il 15 dicembre, quando al tavolo tecnico interministeriale si decideranno le sorti della sanità molisana: «Aspettiamo quella data – ha detto Tonino Schiappoli, tassista originario di Villacanale – dopodiché valuteremo il da farsi. Non escludiamo di far sentire la nostra voce a Campobasso e a Roma». La speranza – è stato detto durante gli interventi che hanno preceduto l’inaugurazione della mostra – è che il Caracciolo venga riconosciuto come ospedale di area disagiata. Per centrare l’obiettivo è auspicabile un sostegno concreto da parte della regione Abruzzo. Lo stesso che stanno già dando da un pezzo cittadini e tassisti dell’alto vastese: «Per noi il Caracciolo è tutto – ha detto Franco Amicone, tassista originario di Schiavi d’Abruzzo -: con le strade disastrate che abbiamo per raggiungere Vasto ci vogliono anche tre ore. E salvare una vita umana diventa impossibile».

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