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Attualità - Evidenza - QD - 29 Novembre 2015

Belmonte del Sannio. Galleria chiusa, Striscia la notizia e don Francesco “affondano” le istituzioni

striscia la notizia belmonte del sannioQuesta storia non poteva non incuriosire “Striscia la notizia”. In una terra dove si trovano con facilità fior di milioni per progettare una metropolitana leggera, non si riescono a racimolare 180mila euro per mettere in sicurezza la galleria di Belmonte del Sannio. La Provincia di Isernia si è affrettata a precisare che alla Regione c’è già una delibera pronta per essere firmata, ma forse è finito l’inchiostro nelle penne, visto che questa promessa viene rilanciata di mese in mese. Ne sono passati sette da quando l’ente di via Berta ha chiuso quel tratto di strada, unico collegamento tra Abruzzo e Molise su questo versante. I disagi sono notevoli per i pendolari che ogni giorno devono raggiungere Agnone per studiare, lavorare o andare all’ospedale. E con l’arrivo dell’inverno la situazione lungo i già disastrati percorsi alternativi potrebbe peggiorare. Per tutti questi motivi il tg satirico di canale 5 ha deciso di raccogliere l’appello della gente che vive su queste montagne. A Belmonte è arrivato un inviato davvero particolare: Eugenio il Genio. La puntata sarà trasmessa in settimana. Intanto sulla vicenda interviene anche don Francesco Martino, invitando gli amministratori comunali di Agnone a rimodulare parte degli oltre 600mila euro di fondi destinati alla strada Panoramica e alla messa in sicurezza di via Roma e via Matteotti. Per don Francesco queste opere non sono prioritarie, a differenza della galleria di Fonte Vallone. Il sacerdote è consapevole del fatto che quelle somme devono essere impegnate entro la fine dell’anno e che dunque non si farà in tempo a riprogrammare gli interventi, ma ha voluto comunque ricordare alle classe politica che il loro dovere è quello di “dare la precedenza a opere davvero utili alla collettività, non finanziare a casaccio” o secondo altre logiche. Infine don Francesco chiede alla Provincia di far sapere se “l’accordo con l’Anas per un ritorno alla gestione statale della strada sia concreto oppure se sia la solita chiacchiera da bar”.

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