parigiTanta paura in Francia anche per i molisani che vivono a Parigi dove ieri sera diversi attentati terroristici hanno provocato almeno 127 morti e decine di feriti.
Per una pura coincidenza Gianmarco Orlando, figlio di un consigliere comunale di Termoli, ha rimandato una cena con la fidanzata proprio nel ristorante cambogiano colpito dai terroristi e dove quattordici persone hanno perso la vita.
Il giovane, che lavora per un’azienda a Parigi, sta bene e ha contattato la sua famiglia che sta vivendo ore di apprensione.
Anche Marco, un altro ragazzo originario di un paese del Basso Molise,  si trovava in un locale a poca distanza dai luoghi delle esplosioni. Al padre ha raccontato che i proprietari hanno chiuso la saracinesca fino a quando le forze speciali hanno dato il via libera per uscire.
Anche altri corregionali che vivono in Francia stanno seguendo gli sviluppi degli eventi in una città blindata.
Numerosi gli attestati di solidarietà e vicinanza tra i quali una nota del vicepresidente della Giunta regionale, Michele Petraroia, che ha inviato una nota all’ambasciatrice francese.
”Al cospetto del terrore che ha barbaramente massacrato cittadini inermi – ha affermato Petraroia – non possiamo che esprimere solidarietà al popolo francese, unendoci con convinzione contro ogni fondamentalismo a difesa della democrazia”.

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