adriaticoI turisti che per la prima volta raggiungono Termoli non possono non notare un edificio avvolto dalle transenne e dalle reti di cantiere. Quella dell’ex cinema adriatico è una sagoma che compare, in sostanza, nelle foto scattate da piazza Sant’Antonio e dal muraglione. Ora per una struttura di elevato valore storico che chi in città ci vive conosce molto bene si inizia ad aprire una nuova strada in attesa di capire quale sarà il progetto definitivo.
La Soprintendenza regionale ai Beni architettonici e paesaggistici ha espresso un parere di competenza positivo per l’intervento di recupero dell’ex cinema. Si tratta di un giudizio relativo allo studio di fattibilità connesso al progetto di risanamento conservativo presentato a luglio dalla società proprietaria dello stabile all’assessore comunale all’Urbanistica, Pino Gallo.
Un intervento che punta a rispettare tutti i vincoli architettonici e paesaggistici matenendo la struttura e la facciata e, da una prima bozza, si propone di cambiare solo la destinazione d’uso interna considerando, tra le possibilità, un bar e una galleria commerciale oltre ad altri spazi.
La Soprintendenza si riserva di rilasciare l’autorizzazione definitiva una volta che sarà presentato il progetto esecutivo così come l’ufficio del Comune di Termoli.
Per farlo c’è tempo fino al 31 dicembre, quando si conosceranno, in dettaglio, i lavori previsti per rimuovere dopo tanti anni l’impalcatura che avvolge l’ex Cinema adriatico.
Ma c’è anche un altro aspetto che riguarda proprio questa struttura: quello della richiesta di un referendum avanzata dai comitati civici per portare il Comune ad acquisire dai privati la proprietà dell’immobile e di destinarlo ad altre iniziative.

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