IMG_2012Una cosa è certa i carabinieri del Nas allo Zuccherificio del Molise erano anni che non si vedevano. Questa mattina, agli ordini del comandante Antonio Forciniti, i militari si sono presentati nello stabilimento. Hanno chiesto direttamente di vedere gli impianti dove lo zucchero viene confezionato. E qui hanno trovato quello che immaginavano, mossi evidentemente da una segnalazione. Un cattivo stato di conservazione dello zucchero prodotto lo scorso anno, macchinari arruginiti, insetti e perfino topi. Una situazione definita ‘critica’ dallo stesso comandante Forciniti che ha ispezionato la fabbrica e le linee di produzione insieme ai suoi uomini e che ha ordinato i sigilli. Sotto sequestro è finito il deposito, gli impianti di confezionamento e decine e decine di tonnellate di zucchero non solo contenuto nei silos, ma anche quello dei pacchetti celesti pronti per la vendita e su cui sono state riscontrate irregolarità anche sull’etichettatura con assenza, ad esempio, dei lotti di produzione. L’ipotesi di reato è cattivo stato di conservazione connesso al pericolo potenziale per la salute pubblica. Sotto le verifiche dei Nas è finita Aria Food, dell’imprenditore Diego Volpe Pasini che con un preliminare di vendita firmato dal notaio a febbraio aveva preso in affitto per un anno proprio la parte dell’impianto in cui si impacchetta lo zucchero, che aveva avviato con una forte campagna di rilancio del prodotto, con un nuovo brand e una nuova veste. I controlli dei Nas, comuque non sono finiti. C’è da chiarire se parte dello zucchero finito sotto sequestro è di proprietà della Srl, che è sotto concordato preventivo. Il blitz arriva in un momento delicattisimo per l’azienda che si avvicina al nono bando di vendita e che nonostante i segnali positivi delle scorse settimane, dalle ultime notizie invece potrebbe andare deserto.

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