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mercoledì, Luglio 17, 2024

Mobilitazione in difesa della Corte d’Appello, è Sel il primo partito a scendere in campo

AttualitàMobilitazione in difesa della Corte d'Appello, è Sel il primo partito a scendere in campo

selCresce giorno dopo giorno la mobilitazione in difesa della corte d’appello del Molise. I primi a scendere in campo sono stati i medici legali con la loro associazione professionale, ma ora anche i partiti si stanno schierando in difesa del diritto al giudice naturale che spetta ad ogni cittadino italiano. Non è giusto che un molisano per appellarsi al primo grado debba andare fuori regione. E non è neanche giusto che si smantellino le garanzie di giustizia e sicurezza pubblica di un’intera regione. Sulla questione, il primo partito a scendere in campo è Sel Molise. “La paventata soppressione della Corte di Appello di Campobasso e degli altri uffici pubblici direttamente o indirettamente alla stessa collegati – dicono dalla segreteria regionale Sel Molise – sono di nuovo motivo di preoccupazione per l’opinione pubblica e per gli operatori giudiziari. Ribadiamo infatti che la soppressione creerebbe un effetto a catena disastroso per la nostra economia regionale, perché porterebbe alla chiusura di uffici anche non giudiziari ed al trasferimento di migliaia e migliaia di nuclei familiari, con gli immaginabili deleteri effetti sulle imprese, sui lavoratori, sul commercio, l’agricoltura, l’artigianato e le libere professioni, con un conseguente disastroso spopolamento dei paesi. Oltre a ciò, – continua la nota del partito – verrebbe gravemente pregiudicato il diritto alla difesa, specie per i cittadini più poveri, non in grado di sostenere le maggiori spese derivanti dal trasferimento in Uffici lontani e quindi la Giustizia diverrebbe un privilegio per pochi, per i più ricchi, che avranno così maggiori probabilità di vincere le cause. Come faranno poi i minori e le loro famiglie a recarsi più volte al mese o alla settimana presso i servizi sociali del Tribunale o Procura dei minorenni, magari di mattina presto?
Dovranno ogni volta recarsi la sera prima ad Ancona o a L’Aquila? E quante spese in più dovrà sostenere lo Stato per spostare i detenuti dalle carceri locali alle sedi lontane per presenziare alle udienze? Ed ancora, verrebbero soppressi importanti presìdi di legalità, quali le Questure ed i Comandi provinciali e regionali delle Forze dell’ordine, con altissimo pericolo di infiltrazioni malavitose nella nostra finora tranquilla realtà. La politica dei tagli, senza un concreto criterio di razionalizzazione della spesa pubblica e dei veri sperperi, é da considerarsi quindi nociva e dannosa per i cittadini e le cittadine. Per tali ragioni – conclude Sel Molise – accogliamo ancora una volta l’appello del Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati Molise, Enzo di Giacomo, invitando tutte le istituzioni e le categorie interessate a sostenere la battaglia per la garanzia di giustizia, diritto innegabile per tutti”.

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