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mercoledì, Luglio 17, 2024

Corte d’Appello, Buccieri sta con Di Giacomo

AttualitàCorte d'Appello, Buccieri sta con Di Giacomo

nicandro-buccieri-osservatorio-sanitaDopo l’allarme lanciato dal magistrato sulla possibile soppressione del tribunale di secondo grado,il segretario regionale del sindacato medici legali al fianco dell’esponente molisano dell’Anm. Nicandro Buccieri, segreterio regionale del Sismla (Sindacato Italiano Specialisti in Medicina Legale e delle Assicurazioni) fa proprio l’allarme lanciato dal presidente Enzo Di Giacomo, dell’Associazione Nazionale Magistrati del Molise, ed invita gli Ordini Professionali, gli Albi e tutte le categorie del lavoro (ed in particolare quelle rappresentate nell’Albo dei consulenti e dei periti dei Tribunali di Campobasso ed Isernia) ad organizzare un incontro per dare sostegno all’ANM del Molise e far giungere un forte NO! alla soppressione della Corte d’Appello di Campobasso.
«Ritornano a farsi insistenti le voci sulla possibile chiusura della Corte di Appello di Campobasso, già circolate lo scorso anno e oggi nuovamente tornate con forza negli ambienti giudiziari, ma con poco risalto in quelli politici e professionali – dice Buccieri – l’Anm Molise, ha spiegato il presidente Enzo Di Giacomo durante una conferenza stampa, ha notizia che la Commissione Ministeriale competente, nel propendere in favore del principio del mantenimento di una Corte di Appello per ogni regione, intenderebbe però subordinare detto principio al raggiungimento di una certa soglia numerica degli abitanti di ciascuna regione, ed il Molise sarebbe al di sotto di detta soglia. La notizia di una riforma della geografia giudiziaria con la previsione della soppressione di alcune Corti di Appello, tra le quali figurerebbe anche quella di Campobasso, rappresenta l’ennesimo incubo per la Regione Molise, anche perchè comporterebbe lo smembramento di altri uffici giudiziari come procura generale, tribunale di sorveglianza, tribunale e procura per i minorenni, procura distrettuale antimafia, tribunale del riesame, con gravi ricadute sul piano della legalità e sui costi economici a danno dei cittadini e degli operatori della giustizia regionale. Inoltre, la riduzione dell’efficienza del sistema giudiziario in Molise implicherebbe anche la riduzione delle forze dell’ordine e, quindi, una minore difesa del territorio alle pericolose ingerenze della criminalità presente nei territori circostanti; il trasferimento non soltanto degli uffici materiali, ma di tutta l’utenza della regione, avrebbe conseguenze disastrose ed un indubbio, notevole, aggravio di spesa a carico dei cittadini molisani con pesanti ricadute sul tessuto economico e sociale. Dopo le pesanti penalizzazioni già avute per il piano di rientro sanitario e per l’assenza di una esplicita deroga per il Molise per il DEA di II livello, per avere meno di 600.000 abitanti, (deroga avuta in Basilicata) arriva questa nuova doccia fredda, essendo sopprimibili le corti d’appello in assenza di 1.000.000 di abitanti. Ma la Regione Molise è questa: 315.000 abitanti!
L’eventuale chiusura della Corte di Appello rappresenterebbe un’ulteriore dato allarmante nell’ottica della sopravvivenza dell’ente regione in quanto tale. Ma al di là di questo, si tratterebbe di una sconfitta politica e di una grave perdita per l’intero Molise. Non possiamo accettare che il Governo centrale sia tanto ostile al popolo molisano, ogni volta che dimentica la specificità della 20° Regione, ovvero la bassissima densità popolazionistica. Le istituzioni regionali, le forze politiche e le categorie professionali dovrebbero essere attente e vigili. pronte ad ogni forma di azione a sostegno della Corte di Appello di Campobasso».

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