Home Apertura Villa al mare, il tribunale di Larino sbugiarda il presidente della Regione Paolo Frattura. Intanto le indagini ora si spostano sul fronte penale. In arrivo novità clamorose
Apertura - Attualità - Idee e opinioni - Politica - QD - 30 Ottobre 2015

Villa al mare, il tribunale di Larino sbugiarda il presidente della Regione Paolo Frattura. Intanto le indagini ora si spostano sul fronte penale. In arrivo novità clamorose

fratura-le-ienedi GIOVANNI MINICOZZI

Una sentenza definitiva e senza appello quella emessa il 28 ottobre scorso dai giudici Enzo Turco, Veronica D’Agnone e Luigi Guariniello, nominati dal tribunale di Larino per decidere sul reclamo presentato dalla società Pts Village di Gianluigi Torzi e Paolo Frattura contro l’ordinanza emessa in prima istanza dallo stesso tribunale civile che riconosceva il pieno diritto dell’affittuaria Maria Rosaria Cerio ad occupare l’appartamento annesso alla villa di Termoli utilizzata dal presidente della Regione Paolo Frattura. Il dispositivo non lascia alcun dubbio, conferma il diritto della locataria, condanna la Pts Village al pagamento delle spese e, di fatto, sbugiarda Paolo Frattura rispetto a quanto dichiarato alla Iena Filippo Roma.
Le indagini ora proseguono alacremente sul fronte penale. Nei giorni scorsi, dopo il sequestro di alcuni arredi interni, ritrovati nell’azienda Microspore, ex Sacom di Gianluigi Torzi, è stato eseguito un sopralluogo, nell’appartamento devastato, dal pm di Larino che segue l’inchiesta accompagnato dal capo della Squadra mobile di Campobasso, Raffaele Iasi, da Maria Rosaria Cerio e dalle sorelle Iole e Flora Varanese, tornate dopo diversi anni nella loro casa. Non ci sono parole per descrivere lo stato d’animo, l’amarezza e lo sconforto delle due signore, entrambe anziane, nel vedere lo scempio ed il barbaro saccheggio fatto da persone ancora ignote alla loro casa, costruita con tanti sacrifici che per altro non produce più alcun reddito. Casa che Paolo Frattura ha ritenuto, bontà sua, di appropriarsene illegalmente e di tenere fuori abusivamente per oltre 15 mesi la legittima locataria di quell’appartamento, Maria Rosaria Cerio, la quale dopo aver ripreso il possesso con l’intervento dell’ufficiale giudiziario, si trova tutt’ora nella impossibilità di utilizzarlo in quanto reso completamente inagibile da inauditi atti vandalici. Definito il contenzioso civile, gli inquirenti ora seguono tutte le tracce per individuare i responsabili di molteplici azioni criminali e, secondo indiscrezioni, presto ci saranno sviluppi clamorosi ed eclatanti.

2 commenti

  1. Non voglio entrare nel merito dell’inchiesta…., ma qui si tratta di “modus operandi” da perfetti delinquenti, saccheggiare il mini appartamento delle vecchiette è qualcosa di veramente orrendo…

    1. La cosa vergognosa è che i media non hanno dato il risalto che merita ad eccezione di italia uno, quindi passerà quasi inosservata.

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