Papa Francescodi LUCIA LOZZI «Abbiamo portato al Papa le nostre storie, fatte di discriminazioni subite e di integrazione vissuta». Un onore per noi rom. Così Concetta Sarachella, rom di Isernia, racconta lo spirito con cui ha partecipato all’udienza del Papa. Per l’occasione Concetta stilista ha preparato una bandiera con la ruota, simbolo dei rom. «A Isernia la partecipazione dei rom alla vita della comunità cristiana è un bell’esempio di convivenza possibile”. L’incontro si è svolto in Vaticano nella sala Nervi dove una delegazione delle comunità Sinti e Rom ha, con orgoglio, partecipato all’evento. Una creazione artistica di grande valore simbolico quella consegnata da Concetta Sarachella sia come vice Presidente della rete nazionale Rowni-Roma Women Network Italy, sia come esempio di emancipazione e integrazione contro i pregiudizi e le discriminazioni. Il Pontefice, infatti, nel suo discorso ha sottolineato come sia sacrosanto il diritto di tutti i popoli all’integrazione, istruzione e come la diversità non è un problema ma una ricchezza . Incontrare altre culture, confrontarsi, convivere con le altre etnie evidenzia senso civico e grande umanità. La fede in Dio di Concetta la aiuta anche ad agire con il Movimento Carismatico nel volontariato e per i giovani con dipendenze .” L’invito del Papa contrasta i pregiudizi di chi vuole metterci in disparte. I rom e sinti sono un mondo più eterogeneo di quello che siamo abituati a pensare». .

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