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Attualità - Evidenza - QD - 19 Ottobre 2015

Giornata mondiale dell’alimentazione, incontro all’Isis “Cuoco-Manuppella” di Isernia

agroalimentareLa “Giornata mondiale dell’alimentazione” (promossa dalla FAO – Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Agricoltura e il Cibo con sede centrale in Roma) si tiene tutti gli anni il 16 ottobre. La prima edizione si è avuta nel 1981 e in questa data viene celebrata pure la fondazione della stessa FAO, che risale al 1945 nell’ambito dell’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite con sede a New York). Tale Giornata ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema della fame e della malnutrizione nel mondo, e ha come obiettivo principale incoraggiare le persone, a livello globale, ad agire contro questi problemi. Viene celebrata in oltre 150 Paesi e ogni anno viene messo in risalto un particolare tema sul quale vengono focalizzate le attività. Al centro dell’edizione 2015 ci sono le difficoltà produttive e nutrizionali nelle ruralità delle Nazioni più povere e geograficamente svantaggiate. Su tale argomento l’Istituto Magistrale “Vincenzo Cuoco” di Isernia ha voluto riflettere, su indicazione della professoressa Graziella Iannuzzi maggiore organizzatrice dell’evento assieme ad altri docenti, pure con uno sguardo rivolto alle risorse del nostro territorio. La prof.ssa Iannuzzi, che è storica redattrice della bella rivista isernina “Umanizziamo…ci”, è solita organizzare pure ogni anno il 13 novembre nello stesso Istituto la sempre riuscitissima e toccante “Giornata della Gentilezza”. Infatti, nella sala convegni dell’Istituto diretto dalla prof.ssa Anna Maria Pelle (di origini agnonesi e con un vasta esperienza direttiva in varie scuole superiori molisane), studenti e docenti hanno cominciato ad entrare in tema seguendo un apposito filmato fornito dalla FAO. Dopo l’appassionata introduzione della Preside, hanno tenuto delle brevi relazioni il dr. Domenico Lanciano, promotore dell’Università delle Generazioni, e la professoressa Mai dell’Accademia Nazionale Eno-gastronomica sezione di Isernia. Alcuni allievi, tra una relazione e l’altra, hanno intrattenuto i presenti con musiche e balli tipici del mondo contadino molisano del quale sono stati esibiti dei bellissimi costumi tradizionali di cui è stata data una interessante ed evocativa spiegazione anche degli accessori. Domenico Lanciano ha evidenziato il problema della sostenibilità ambientale e nutrizionale del pianeta, facendo riferimento alla ricerca di cibi derivati specialmente da prodotti vegetali, come il cosiddetto “Muscolo di grano” (ovvero la carne vegetale, una invenzione tutta italiana ad opera di Enzo Marascio che ha vinto recentemente il premio della migliore innovazione in agricoltura proprio all’Expo di Milano) o come le sperimentazioni vegetariane finanziate dagli uomini più ricchi del mondo come Bill Gates, patron della celebre “Microsoft”. La professoressa Mai, che anni fa ha dato un determinante contributo alla fondazione dell’Istituto alberghiero di Agnone, si è soffermata sui prodotti molisani conosciuti o specialmente su quelli da riscoprire da parte delle nuove generazioni. Sono tanti ed hanno stupìto l’uditorio non soltanto per quanto vari ma soprattutto per quanto utili ad una eno-gastronomia più gustosa e sana. Tra le curiosità culturali, ha comunicato anche il fatto storico che sia stato un agnonese ad introdurre la patata in Molise (nella seconda metà del secolo 19mo) e ha espresso il desiderio che sia intitolato proprio a costui l’Istituto alberghiero agnonese o anche l’istituenda Scuola agraria. Il messaggio finale è stato espresso dalla Preside Pelle, la quale, tra l’altro, ha raccontato stupende storie e suggestive situazioni del nostro mondo rurale (sottolineandole con qualche punta di commozione) raccomandando agli studenti di andare a fondo ai significati e ai valori delle generazioni precedenti, pur non perdendo di vista però i problemi globali del mondo presente e futuro. La scenografia del palco dell’auditorium scolastico era di per se stessa emozionante e merita una menzione speciale per quanto bella, consistendo un una distesa di prodotti locali di stagione così ben distribuiti e attraenti da meritare un particolare applauso ai suoi bravissimi autori. (redatto da Domenico Lanciano)

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