parolin castelpetrosoDopo Cuba, il nuovo obiettivo di Papa Francesco è diventato la Cina. Lo ha rivelato il Segretario di Stato Vaticano, il cardinale Pietro Parolin, durante la sua visita in Molise. Durante un incontro con la stampa ha detto che «il Papa vuole andare in Cina, e credo che se si aprissero le porte partirebbe oggi stesso. La situazione non è ancora matura, ma si sta lavorando lentamente e discretamente per cercare di arrivare ad un’intesa. Crediamo che anche a livello di distensione internazionale e di pace nel mondo sarebbe molto importante che la Cina, per la sua importanza attuale e storica, possa trovare una forma di intesa e collaborazione con la Santa Sede», ha detto ancora Parolin. Durante la sua visita a Campobasso il Segretario di Stato Vaticano ha parlato anche della situazione in Iraq, definendola «complessa e difficile. La Chiesa vuole essere vicina e presente a quella comunità cristiana così provata che si riduce sempre più numericamente e vede sempre meno rispettati i suoi diritti e la sua presenza. La Chiesa vuole continuare a contribuire, nella misura possibile, alla ricostruzione del Paese». Inevitabile, poi, un riferimento a quei confilitti che rischiano di svuotare il Medio Oriente dalla presenza cristiana: «Noi insistiamo molto – ha sottolineato Parolin – affinché per i profughi ci siano le condizioni per ritornare in sicurezza a vivere nella loro terra». Infine un accenno ai temi di casa nostra e alle dimissioni del sindaco di Roma Ignazio Marino: «Non credo – ha detto – che mettano a rischio i lavori per il Giubileo. Da informazioni che ho, credo si possa andare avanti con una certa serenità». In ogni caso sono altri gli aspetti che contano dell’evento giubilare. Non a caso proprio a Castelpetroso ha sottolineato il tema della misericordia e della devozione mariana.

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