testaPer la pagina politica isernina, da segnalare due fatti. Il primo è la forte presa di posizione di Stefano Testa, ex consigliere di centrodestra al comune di Isernia, che attacca apertamente Frattura, accusandolo di essere il responsabile di un disegno che punta a spogliare la città di Isernia per rafforzare quella di Campobasso. Il secondo evento è la presentazione della componente Molise Democratico, di Stefano Buono, componente della Direzione Regionale del Pd, che vara un’associazione che si propone di voltare pagina nel partito democratico molisano all’insegna della contrapposizione netta con l’attuale governancedurante il convegno di Molise Democratico sulla vicenda dell’impoverimento del territorio isernino è intervenuto anche il vicepresidente dell’associazione politica l’isernino Giuseppe Laurelli che ha chiesto un’alzata di scudi generale per salvare il capoluogo pentro dalla spoliazione di tutte le principali funzioni. Cambiando fronte, nel suo comunicato, Testa afferma che: “L’assassino torna sempre sul luogo del crimine. Se c’e’una prova provata delle responsabilità di Frattura e della sua Giunta sulla deriva negativa che ha colpito Isernia e l’intera provincia,questa e’ rappresentata dalla lettera che ultimamente Frattura ha inviato al ministro dell’Interno Alfano con la quale chiede di tener conto delle difficoltà in cui si trova questo pezzo di territorio molisano. È infatti risaputo che gli assassini tornano sempre sul luogo del delitto tanto che si filmano i funerali per analizzare chi sono i presenti sapendo che tra quelli che manifestano apertamente tristezza si cela sicuramente il reo. Questo rappresenta plasticamente la lettera che Frattura ha inviato ad Alfano. Durante la presidenza Frattura si sono avuti vari provvedimenti contro Isernia (Sanità con il declassamento dello storico ospedale provinciale; perdita della possibilità di dotare il Molise di una infrastruttura come l’autostrada; ecc. ecc.) e mai e poi mai c’è stata una protesta formale capace di trasferire a Roma le problematiche socioeconomiche che attanagliano la nostra amata regione ed ancor più Isernia e il suo Hinterland. Non c’è stato un solo tentativo fatto nella Conferenza Stato-Regioni sulle questioni del Molise, del resto l’assenza in queste riunioni cruciali ne è la prova provata; ma la cosa che più angoscia chi come me ha deciso di restare nel Molise è rappresentata dal fatto che Frattura non ha avuto la capacità di fare squadra con i Presidenti delle due Regioni gemelle del Molise: mi riferisco alla Basilicata ed all’Umbria. Queste regioni sono state trattate benissimo sulla sanità e quantunque hanno due provincie come il Molise conservano sia le Provincie, che le Prefetture, che tutti gli uffici periferici dello Stato. Tutto questo mi fa pensare che o siamo in presenza di un disegno criminale che tende ad esaltare il ruolo di Campobasso a discapito di Isernia, oppure siamo in presenza di personaggi che occupano immeritatamente posizioni apicali che in tempi recenti si conquistavano con il consenso nel partito e nell’elettorato. È incredibile ma Frattura non è riuscito ad allertare il PD che non ha prodotto un solo documento in difesa di Isernia rispetto al suo sacco; non è riuscito a creare solidarietà con gli altri presidenti di regioni omologhe al Molise; non riesce neanche a parlare con Renzi limitandosi a scrivere una lettera ad Alfano. Tutto questo dimostra che siamo amministrati da incapaci che cercano di nascondere le proprie carenze scaricando responsabilità sugli altri. È tempo di avere rappresentanti capaci e che capiscono che le responsabilità sono esclusivamente di chi governa in quanto ha vinto le elezioni sulla scorta di un programma che a tutt’oggi non è stato minimamente attuato: intanto, parafrasando il titolo di un vecchio film, il PD rappresenta emblematicamente “Il silenzio degli innocenti”.

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