Home Attualità Omicidio Stefania Cancelliere, la Cassazione conferma la condanna inflitta all’ex marito
Attualità - Evidenza - QD - 30 Settembre 2015

Omicidio Stefania Cancelliere, la Cassazione conferma la condanna inflitta all’ex marito

stefania-cancelliere-551x300Il ricorso dei legali di Roberto Colombo è stato respinto. La Corte di Cassazione ha dunque confermato in via definitiva i 17 anni di pena inflitti in primo grado e in appello all’ex primario oculista che nell’estate del 2012, a Legnano, massacrò a colpi di mattarello la ex moglie Stefania Cancelliere, originaria di Isernia. Ma ora manca l’ultimo passo, hanno scritto i familiari su Facebook: la traduzione del colpevole in carcere. Un passaggio ritenuto tutt’altro che scontato, visto quanto accaduto negli ultimi anni. Roberto Colombo, infatti, finora ha trascorso gran parte della detenzione agli arresti domiciliari: dopo il soggiorno in una clinica privata sulla riviera ligure, nel mese di luglio è stato trasferito a casa della madre. Una decisione che ha fatto infuriare i familiari di Stefania e i suoi tantissimi amici, che hanno risposto promuovendo una raccolta di firme – inviata al ministro della Giustizia Orlando – per chiedere che Colombo attendesse la sentenza definitiva in carcere. La petizione sembrava aver colto nel segno: poco prima di Ferragosto, infatti, l’assassino di Stefania è stato rinchiuso nel carcere di Bergamo. Ma pochi giorni fa c’è stato l’ennesimo colpo di scena: per Colombo sono stati nuovamente disposti i domiciliari, stavolta in una casa di cura a Millesimo, in provincia di Savona. Una decisione definita imbarazzante dai familiari della vittima: «Il killer di Stefania rimane ancora impunito. Dobbiamo solo sperare che non si dia alla fuga», è stato scritto sul gruppo Facebook creato per chiedere gisutizia per giovane isernina. La sentenza di condanna definitiva della Cassazione dovrebbe rimettere in discussione il provvedimento. Certo è che i familiari di Stefania Cancelliere non avranno pace fino a quando l’assassino non finirà in carcere.

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