trasporti foto archivioÈ destinato a creare notevoli disagi lo stop dei trasporti fissato per giovedì, causato dai mancati pagamenti della regione in favore dell’azienda di trasporti Atm. Fanno sentire la propria voce soprattutto gli studenti e quei pendolari che utilizzano i mezzi pubblici per andare a lavorare. Sono stanchi di questa situazione e chiedono che la Regione intervenga presto per evitare che l’azienda fermi i suoi autobus. Per gli utenti molisani sarebbe un bel guaio: se da un lato i lavoratori dipendenti rischiano di essere messi in ferie forzate dalle rispettive aziende, dall’altro ci sono gli studenti, che di certo non possono prendersi le vacanze quando vogliono. Un caso emblematico è rappresentato dai ragazzi che frequentano l’istituto alberghiero di Villa Santa Maria. Solo di recente l’azienda di trasporto molisana aveva avuto dalla Regione il permesso di istituire una corsa che collegasse i centri del Molise con il paese della provincia di Chieti. Ma ora tutto viene rimesso in discussione: 78 studenti molisani da giovedì rischiano di restare a casa. «Una situazione paradossale – dicono i loro genitori -: solo poche settimane fa abbiamo ringraziato l’assessore Nagni per aver istituito questa corsa; adesso invece non sappiamo cosa avverà e cosa saremo costretti a fare per permettere loro di studiare. Ma una cosa è certa – assicurano -: se i pulmann dovessero fermarsi, daremo battaglia, querelando la Regione». Insomma, sul fronte dei trasporti molisani la situazione si sta facendo davvero rovente: il problema riguarda infatti migliaia di persone in tutta la regione. Se davvero il blocco venisse confermato e dal 1° ottobre gli autobus non dovessero più circolare, sulla graticola finirebbe la Regione. Che di fatto, non pagando il dovuto all’azienda di trasporti, lascia a piedi studenti e lavoratori. In queste ore si sta cercando di raggiungere un’intesa, ma l’incontro di ieri alla Prefettura di Campobasso si è chiuso con un nulla di fatto. Le parti si rivedranno domani per trovare un accordo in zona Cesarini che appare tutt’altro che scontato.

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