IMG_1349Antonio Di Pietro torna sulla scena politica locale e lo fa a Termoli per dire la sua sui temi di più scottante attualità per il territorio. Nonostante abbia detto sì al referendum per fermare lo Sblocca Italia chiarisce che “Molise di tutti” è favorevole alla costituzione dell’Egam, l’ente istituto con delibera di giunta regionale per la gestione delle risorse idriche e contro cui già molti sindaci hanno presentato ricorso nella convinzione che vengano spalancate le porte alla privatizzazione. “Sono d’accorso sul fatto che tutti paghino la stessa tariffa, però consiglio a Frattura e al consiglio regionale di fare proprio una legge che passi per il consiglio in modo da non andare incontro a ricorsi che farebbero solo perdere tempo”. Sulla questione della mancata fermata del Frecciarossa a Termoli Di Pietro tira fuori tutte le sue conoscenze da Ex Ministro dei Trasporti: “Per il Frecciarossa vengono usati soldi dei cittadini. Nell’accordo fatto conil ministero da Trenitalia c’era l’obbligo di servire tutte le regioni, dunque la fermata a Termoli non è un favore ma ci è dovuta”. E sulle recenti divisioni interne al Partito Democratico Antonio Di Pietro ne è convinto: «E’ una guerra per assicurarsi un posto alle prossime elezioni e intanto ne esce fuori una coalizione ridicola». E alla domanda cosa risponde alla deputata del Pd Laura Venittelli che gli chiedeva coerenza e chiarezza visto che sul nazionale firmava i referendum contro lo Sblocca Italia e sul locale invece appoggiava Frattura evdentemente per mantenere poltrone, Di Pietro replica ignorando la deputata: “Chi è, non la conosco, non so chi sia”. E poi mostra la prima pagina di un giornale locale in cui Leva e Fanelli si scambiano accuse: “Il Pd faccia prima pace con se stesso e poi chieda il conto agli altri” ha commentato lapidario. Cristiano Di Pietro ha confermato che «Molise di tutti» appoggerà la giunta Frattura fino alla fine del mandato. La benedizione è arrivata anche dal padre Antonio che però ha già messo le mani avanti e annunciato che alle prossime elezioni tutto viene rimesso in gioco: «Valuterò come votare e in che modo partecipare» ha affermato, rivelando già la sua volontà a candidarsi come presidente della Regione. Dunque un Frattura bis non è nei piani, almeno non in quelli di Di Pietro.

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