WCENTER 0XPJCCNLAG                Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al vertice deI capi di stato a Erfurt, 22 settembre 2015. ANSA/ Paolo Giandotti - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++
 

«Credo che dovremmo essere più impegnati nel promuovere e assicurare la conoscenza della nostra lingua agli immigrati che si insediano nel nostro Paese»: così ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella all’82/o convegno della società Dante Alighieri.

Il capo dello Stato ha ricordato che l’Italia è passata «da Paese di emigrazione, a Paese di transito» ed immigrazione. E l’italiano può essere un «veicolo di integrazione tra i cittadini e le comunità di immigrati che si sono insediate nei nostri territori». La conoscenza, infatti, «abbatte i muri, previene la formazione di ghetti culturali e linguistici».

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