saladino e piritoreSi è appena insediato, ma ha già dimostrato di avere le idee chiare sul suo mandato. Il commissario del Comune di Isernia, vittorio saladino, ha detto che si riparte da dov’è caduto l’ex sindaco Luigi Brasiello e cioè dall’approvazione del bilancio. Un obiettivo da raggiungere in tempi ragionevolemente brevi, ha confermato a margine del suo primo appuntamento ufficiale in città: la visita al prefetto di Isernia Filippo Piritore: «L’approvazione del bilancio – ha detto Saladino – è uno dei primi atti che andrò ad adottare, anche perché senza questo documento il Comune non può operare. E poi c’è il grosso problema della carenza di personale: bisogna approvare il programma triennale. Poi bisogna garantire servizi e infrastrutture: è importante portare a termine le opere che hanno già ottenuto un finanziamento». Proveniente dal vertice dell’ispettorato generale di amministrazione del ministero dell’Interno, Saladino ha maturato esperienze importanti in diverse prefetture e amministrazioni italiane. Per questo gli è stato affidato il delicato compito di rimettere in sesto Palazzo San Francesco, a partire dai conti. Ma non è detto che lo farà limitandosi ad aumentare le tasse: «Non penso che saranno aumentate, non mi risulta che Isernia sia una comunità di persone benestanti… Ma è pur vero che le tasse vanno equilibrate in base alle risorse disponibili, tenendo presente che Stato e Regioni hanno chiuso i rubinetti. Lotta all’evasione? Anche questa – ha detto Saladino – è una strada da percorrere. È una questione di giustizia sociale. Non è giusto che qualcuno faccia il furbo, pur avendo la possibilità di pagare. Questo è un furto bello e buono».

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