La rete ‘No triv’ che raccoglie più di duecento associazioni da tempo ha chiesto ai Governi locali delle azioni concrete per fermare i nuovi progetti di ricerca di idrocarburi in mare e sul territorio. Tante le iniziative di protesta, l’ultima alle Isole Tremiti, dove una grNo triv - summit presidenti regioni Bariande catena umana al largo della spiaggia di San Domino ha contestato questo tipo di interventi rivendicando la tutela dell’ambiente e uno sviluppo sostenibile.
Ora le Regioni puntano su una strada comune per coinvolgere le comunità su un tema così importante. L’annuncio è arrivato dalla fiera del Levante di Bari dove i governatori del centrosud hanno confermato che sottoporranno ai rispettivi Consigli regionali una delibera per richiedere l’indizione del referendum sulle norme contenute nel decreto Sblocca Italia che autorizzano le trivellazioni nel mare Adriatico e nello Ionio. Si consolida così l’impegno ribadito in un recente incontro organizzato a Termoli proprio dai presidenti delle Regioni. Paolo Frattura per il Molise, Luciano d’Alfonso, presidente dell’Abruzzo, Marcello Pittella per la Basilicata, Mario Oliviero per la Calabria e l’assessore all’Ambiente delle Marche, Angelo Sciapichetti.
Nella nota unitaria dei governatori, Michele Emiliano ha ribadito che non si tratta di un’impugnativa dello Sblocca Italia nel suo complesso ma solo di quelle parti che consentono questo tipo di attività. ”Non vogliamo bloccare l’attività del Governo o il suo indirizzo energetico – ha osservato Emiliano – ma fare in modo che venga condiviso da tutti attraverso un atto di leale collaborazione con il quale i governi regionali fanno valere le loro visioni strategiche sul futuro economico, turistico e ambientale delle loro regioni”.

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