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Attualità - Evidenza - QD - 3 Settembre 2015

Egam e bilancio a Isernia, in tre mollano Brasiello

maggioranzaSe non è un terremoto, poco ci manca. Dopo i mal di pancia segnalati a più riprese nei mesi passati, dopo la costituzione del gruppo dei cosiddetti dissidenti e dopo la contrapposizione tra il capogruppo del Pd, Bontempo, e il presidente del consiglio comunale, Capone, ecco che il bubbone scoppia, con tre ex fedelissimi del sindaco Brasiello che lo lasciano, dandogli il benservito.
Si tratta di Davide Avicolli, Ilario Di Placido e Michele Mezzanotte.
Tutti e tre lasciano il gruppo del sindaco, Isernia di tutti, e creano dal nulla un altro gruppo, Per Isernia, che ha lo scopo esclusivo di difendere gli interessi del capoluogo pentro, contro la centralità che Campobasso e gli interessi di Frattura stanno assumendo nel contesto della politica molisana.
I tre ribelli, se così li possiamo definire, in nome della difesa di Isernia e degli isernini, senza troppi giri di parole, accusano l’attuale amministrazione di essersi piegata senza combattere su troppe emergenza, da quella del lavoro, a quella dell’ospedale, per finire con la prossima adesione all’Egam, che priverebbe Isernia del controllo delle sue ricche sorgenti.
Insomma, Brasiello dà l’impressione di essere troppo amico di Frattura e non appare in grado di contrapporsi al governatore nell’interesse del capoluogo pentro.
Era ora che qualcuno se ne accorgesse, questi i primi commenti. I tre scrivono che: «Il senso che avrebbe dovuto rivestire un carattere principalmente amministrativo nell’interesse esclusivo della città di Isernia era quello di individuare proprio nel sindaco la principale figura di riferimento e di guida e dargli la forza e l’autonomia necessarie ad ogni livello per difendere con forza il nostro territorio e i nostri cittadini».
I tre se si aggiungeranno ai dodici del centrodestra potrebbero mettere a rischio sia l’approvazione del bilancio che l’adesione all’Egam, l’ente idrico regionale a cui Isernia dovrebbe conferire le sue sorgenti. Qualcosa di inconcepibile per la pubblica opinione cittadina. Di converso, però, c’è da dire che Frattura, nella delibera con cui ha costituito l’Egam ha garantito a Brasiello la vicepresidenza.
A questo punto che farà il sindaco di Isernia: guarderà alla poltrona o alla difesa delle acque isernine?

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