corseradi Lucio Di Gaetano*

Siccome dicono che gli “intellettuali molisani si interessano solo al Grande Fratello” (e fatta salva la premessa che pur essendomi occupato di Grande Fratello non mi reputo un intellettuale, ma un modesto operatore finanziario) ho pensato di farvi cosa gradita con un post sulla salute delle finanze regionali.
Mettetevi comodi.
La storia comincia nel 2013, quando la nuova Giunta comincia a ripetere come un mantra la solita frase:”stiamo tagliando la spesa”.
Il mantra, oltre che indurre artificiale serenità in chi lo pronuncia, serve fondamentalmente a tre scopi:
1) fare propaganda elettorale, per dimostrare che la spesa pazza era una caratteristica intrinseca del Governo Iorio e con con quello sarebbe tramontata (AKA “discontinuità”);
2) giustificare almeno parzialmente alcune ridicole iniziative di questo Governo regionale, che altrimenti avrebbero fomentato una rivolta (vitalizi, rimborsi, danari ai portaborse rimasti intonsi nonostante le rutilanti promesse elettorali);
3) giustificare la totale, indefessa, ostinata, testarda chiusura a qualsiasi invocazione d’aiuto delle parti sociali (vedi GAM, Zuccherificio ecc.), che per anni erano state strumentalizzate per arrivare al potere e sono state abbandonate al loro destino non appena raggiunta la “seggia”, fatta salva, per rimanere in tema di arredi, la continua apertura di “tavoli tecnici”.
Oggi scopriamo che erano tutte balle.
La Corte Costituzionale, invocata dalla Corte dei Conti, boccia il bilancio della Regione Piemonte, accusandola di aver utilizzato i danari destinati al famoso “pagamento dei debiti della PA” per finanziare spese correnti di altro genere, attraverso un’interpretazione (discutibile, secondo la Corte) del decreto Letta-Renzi ( http://www.corriere.it/…/regioni-consulta-boccia-conti-47fc… )
Subito si scopre che la questione riguarda un pò tutte le Regioni italiane e, naturalmente, anche la Regione Molise che si ritrova un buco di ben 71 MILIONI DI EURO ( http://www.corriere.it/…/regioni-conti-in-rosso-legge-salva… ) .
La questione è particolarmente interessante oltre che per i fatti che citavo in precedenza, anche e soprattutto perché, a detta della stessa Regione Molise ( http://www3.regione.molise.it/…/ServeBLO…/L/IT/IDPagina/9212 ), i debiti della PA verso le aziende ammontavano alla ben più modesta cifra di 11 milioni di Euro (non vanno computati i debiti ASREM, come furbescamente si tenta di fare nella pagina richiamata nel link).
Insomma la Giunta dei risparmi, dei tagli, del “non ci sono soldi”, dell’innalzamento delle tasse locali, dell’ “usciamo dalle partecipate”, del “niente più consigli di amministrazione per i trombati” ha fatto un buco di almeno 60 milioni: e questo se si vuol dare per scontato che i famosi 11 milioni di cui sopra siano stati effettivamente pagati (non lo so, ma appunto diamolo per scontato).
Qundi facciamoci qualche domanda:
1) dove sono i miei 60 milioni?
2) come sono stati spesi visto che non c’è mai una lira per nessuno?
3) certe prebende a consiglieri e assessori, al di là delle promesse elettorali non mantenute, si giustificano ancora alla luce di questa voragine?
4) perché innanzi a 71 milioni di nuova finanza erogati dal Governo abbiamo dovuto subire gli abnormi incrementi delle tasse locali?
e, soprattutto,
5) la finiamo o non la finiamo di piangere i tagli del Governo quando poi si scoprono queste cose?
Ecco, ora, per piacere, torniamo a parlare di Grande Fratello che, abbiate pazienza, ci si incazza di meno.

* Economista

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