ndocciataSarà IL FUOCO – uno dei 4 elementi primordiali – il protagonista del più importante evento fuori salone dell’EXPO MILANO 2015. Direttamente dal cuore delle montagne molisane, il prossimo 26 settembre giungerà a Milano la famosa ‘Ndocciata di Agnone. Dopo aver calcato le scene di Piazza San Pietro a Roma nel 1996 e del sagrato della Basilica Papale di Assisi nel 2011, quasi mille fiaccole infuocate illumineranno il cielo milanese sfilando sulla Darsena del Naviglio, scenario suggestivo, che contribuirà a rendere ancora più unica ed irripetibile l’esperienza meneghina della ‘Ndocciata, grazie al gioco incantevole dei riflessi del fuoco sull’acqua. La manifestazione, fregiata dal Ministero del Turismo del titolo di “Ambasciatrice d’Italia nel mondo”, si svolgerà a Milano nella speranza che possa servire da trampolino per la promozione nel mondo intero del territorio dell’Alto Molise e dell’intera Regione.Inoltre, il tema del fuoco si aggancia perfettamente a quello di Expo 2015: , richiamando, allo steso tempo, l’antica tradizione nella produzione di eccellenti opere di artigianato locale, nate dalla lavorazione di materie quali il rame, il bronzo e il ferro. Per celebrare l’evento, il 20 luglio scorso, nella laboratorio della Pontificia Fonderia Marinelli è nata la “Campana di Expo”, un’opera d’arte di ben 850 kg di bronzo puro, che suonerà il suo primo rintocco “IL GIORNO DEL FUOCO”, dando il via alla sfilata di torce infuocate.Nei rilievi ornamentali della campana il logo dell’EXPO, gli stemmi del Comune di Milano, del Comune di Agnone e della Regione Molise nonché immagini stilizzate della ‘Nocciata, di un guerriero sannita e di due tra i più importanti dipinti conservati ed esposti a Milano: la “Canestra di frutta” di Caravaggio e “L’ultima cena” di Leonardo Da Vinci. Non manca, inoltre, la raffigurazione di colui che può essere considerato, accanto a quello del fuoco, un secondo filo conduttore che lega idealmente la nostra cittadina all’Expo Universale: San Francesco Caracciolo. Nell’anno del Signore 1608, il Santo Patrono dei cuochi, uomo di chiesa che seppe trasformare il pane del cielo (Eucarestia) nel pane quotidiano di aiuto ai poveri, moriva proprio ad Agnone nel Palazzo del Convento dei Padri Filippini.

Potrebbe interessanti anche:

Covid, monitoraggio settimanale: in Molise salgono incidenza dei casi e indice Rt

In Molise incidenza dei casi Covid  ancora in aumento. Si passa da 451 a 727 , in linea co…