vittorioPrima il corteo dei taxi romani, poi quello delle auto d’epoca. Entrambe le manifestazioni organizzate in difesa del San Francesco Caracciolo di Agnone. L’esistenza dell’ozpedale altomolisano è messa in discussione dai tagli alla spesa sanitaria e, per questo motivo, si susseguono le iniziative di richiamo, come quella della sfilata delle auto d’epoca organizzata sempre dal comitato dei tassisti romani originari dell’Altomolise. Non si ferma la battaglia in difesa del san Francesco Caracciolo di Agnone. La questione sta particolarmente a cuore non solo alle popolazioni altomolisane, ma anche a chi, venendo dall’Altomolise, ha fatto la propria fortuna fuori dalla nostra regione. In particolare i tanti tassisti romani originari di Agnone, Bagnoli e tanti altri piccoli paesi molisani. Sono loro che hanno organizzato una nuova manifestazione in difesa dell’ospedale, un corteo di auto storiche, fatto sfilare davanti al san Francesco Caracciolo proprio per attirare l’attenzione della pubblica opinione intorno a una vertenza così sentita e condivisa anche dalla curia di Trivento intervenuta in prima persona con il vescovo Scotti. (foto Vittorio Labanca)

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