tonina pantaniI suoi successi, le sue scalate trionfali sulle montagne del Giro d’Italia e del Tour de France, alla fine degli anni ’90 tenne incollati agli schermi milioni di italiani. Quando il Pirata metteva il turbo in salita non ce n’era per nessuno. Poi arrivò l’accusa di doping, ma nonostante il declino sportivo è rimasto sempre nel cuore degli appassionati di ciclismo. Nel 2004 la sua strana morte in un residence di Rimini. Si parlò di suicidio, di overdose. Ma non tutti ci hanno creduto. Soprattutto non ci ha creduto la madre, la signora Tonina Belletti. Proprio grazie alla sua caparbietà le indagini sono stati riaperte. Per lei nessun dubbio: il figlio, Marco Pantani, fu ucciso. Del lato umano del figlio – una persona normale, che neanche il successo aveva cambiato – della passione per il ciclismo, dei trionfi sportivi, ma anche delle vicende più scottanti, la signora Belletti ne ha parlato durante un incontro organizzato a Rocchetta a Volturno in occasione della cronoscalata dedicata proprio al figlio Marco Pantani. Intanto le indagini per conoscere la verità sulla morte di Pantani vanno avanti. Un’inchiesta è stata riaperta grazie ala signora Tonina, un’altra è stata avviata autonomamente. Evidentemente qualcsa non torna. Alcune perizie di parte fanno davvero riflettere: la signora Tonina ha parlato di firme false sui conti in banca del figlio, ma anche di segne di percosse sul corpo rinvenuto in quel residence.

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