anai montescatelbaroneUn’escursione in montagna o una passeggiata nei boschi alla ricerca di funghi spesso possono nascondere insidie. Basta un niente per perdere l’orientamento e ritrovarsi in difficoltà. In casi come questi si rivela preziosa l’attività del nucleo cinofilo dell’Associazione Nazionale Autieri d’Italia. I loro cani hanno salvato e continuano a salvare molte vite umane. Ma per farlo occorre tanta preparazione e un’esercitazione costante, come quella organizzata località Montecastelbarone, tra Agnone e Pescopennataro. Hanno partecipato volontari provenienti oltre che dal Molise, dalla Puglia, dal Lazio e dalla Toscana. A guidarli il responsabile nazionale del Nucleo Cinofilo dell’Anai, Gianluca Litterio, originario di Pescopennataro. Ma i cani da soli non bastano. Anche la cartografia si rivela preziosa in operazioni del genere. Non a caso, per venire incontro alle sigenze non solo dei soccorrittori, ma anche degli enti e degli stessi turisti, l’Associazione degli Autieri d’Italia ha predisposto una mappa dettagliata del territorio. Realizzata d’intesa con il comune di Civitacampomarano, per ora abbraccia la zona di Pescopennataro, ma l’obiettivo è quella di estenderla all’intera regione.

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