possibilePossibile, il movimento politico battezzato da Giuseppe Civati fa il suo esordio anche a Isernia, dove si è presentato in piazza Celestino V.
Promotori, Alberto Gentile, Marilena Ferrante e Gianluca Baccaro, anime inquiete della sinistra isernina, rappresentanti di una mozione civile e sociale che non si riconosce nell’appiattimento attuale, dove Verdini fa compagnia a Renzi, Frattura sta con Patriciello e Brasiello vince le primarie del Pd, ma poi confessa: io sono di centro. Insomma il piattume generale e l’assimilazione di tutti i modelli e di tutti gli slogan, come quello della tassa sulla casa, prima di Berlusconi e oggi di Renzi, non sta bene a Possibile di Civati, che fa il verso al partito spagnolo “Podemos“. Il logo è un tondo rosa con il segno dell’”uguale” al centro, un po’ un mix di arancione e viola che ricorda le battaglie dei movimenti degli ultimi anni, un po’ come il rosso di una “sinistra sinistra”, ma ancora una volta un’altra cosa.

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