agriCentinaia di ettari coltivati, dai pomodori, ad altri ortaggi. Ora i
raccolti sono a rischio perché l’acqua non arriva e quando c’è arriva
a singhiozzo. Basta osservare le vasche di raccolta in contrada Tratturo a
Campomarino. Vuote come segnalato dagli stessi agricoltori del posto
che parlano di un disagio che perdura da circa un mese e – hanno
spiegato i responsabili delle aziende agricole – non consente di
gestire la raccolta nei campi rispetto alle previsioni e agli
investimenti fatti all’inizio della stagione. A mezzogiorno il
termometro segna più di quaranta gradi e molti pomodori non sono più
utilizzabili.
“La situazione è tragica – spiega Gaetano Lombardi, imprenditore
agricolo – oramai questo campo non può più servire l’industria e
nemmeno per fare la salsa o i pelati. I pomodori hanno subito uno
stress idrico, uno stress atmosferico e quindi sono diventati
inutilizzabili. Se vengono irrigati poco non va bene, se guardiamo
qualche campo ancora verde fra dieci giorni il campo rimarrà come
questo”.
Gli agricoltori si sono ritrovati proprio nelle zone rimaste a secco
per fare il punto della situazione. “L’acqua arriva a tratti ma brevi
– aggiunge Lombardi – se arrivasse di più potremmo dare respiro alle
piante. Le scuse che danno di temperatura o altro non ci interessano,
noi non sprechiamo, noi paghiamo i canoni e vogliamo disporre
dell’acqua per tutti gli ettari che paghiamo e ora ci saranno anche i
trapianti orticoli, come faremo?”.  Tanti i disagi per i produttori
che ora chiedono risposte certe agli enti competenti.

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