di GIOVANNI MINICOZZI
Per pura coincidenza il giorno stesso dell’incursione delle Iene a palazzo Moffa il tribunale di Larino ha emesso una sentenza che reintegra i legittimi locatori nel possesso dell’appartamento ubicato all’interno della villa sul lungomare nord di Termoli di proprietà per il 50% della Proter, che fa capo al presidente Paolo Frattura, e per il 50% alla Motus del suo socio Gianluigi Torzi.
Una storia strana e, per certi aspetti misteriosi, quella della villa adibita a residenza estiva del governatore acquistata nell’anno del 2010 dalla Pts Village di Gianluigi Torzi per un importo di poco superiore ai 300mila euro, a fronte di un valore commerciale pari ad un milione e mezzo di euro.
Con atti successivi la proprietà è passata in quote paritarie alla Proter di Paolo Frattura, società che detiene nelle sue quote anche le Torri gemelle di Campobasso ed alla Motus Srl di Torzi. All’interno della villa, però, è ubicato un appartamento non venduto dai vecchi proprietari, come risulta dalla visura catastale e dall’atto notarile.
Paolo Frattura, non riconoscendo tale circostanza, un anno fa, e precisamente agli inizi del mesi di agosto, impedì l’ingresso nella villa alla signora che deteneva un regolare contratto di locazione di quell’appartamento.Il governatore aveva dato precise disposizioni in tal senso alla guardia giurata armata incaricata di sorvegliare la villa.
Successe il putiferio, con l’intervento dei carabinieri e, nei giorni successivi, della polizia recatasi sul posto benché la malcapitata, rimasta fuori dal cancello, si fosse rivolta anche nei giorni seguenti ai carabinieri per cercare di riprendere il possesso del suo appartamento.
Giova ricordare che in quel periodo la questura di Campobasso era diretta ancora dal questore Giancarlo Pozzo e dal vice questore Giuliana di Laura Frattura, sorella del governatore.
Nonostante tutti i tentativi espletati, anche coinvolgendo le forze dell’ordine, l’affittuaria non è mai riuscita a riprendere il possesso del suo appartamento. A distanza di un anno, invece, il tribunale di Larino ha reintegrato la signora nel possesso dell’immobile locato dai vecchi proprietari, condannando i responsabili al pagamento delle spese.
La vicenda è finita anche nel mirino delle Iene che martedì scorso hanno messo sotto torchio il presidente Frattura ed intervistato la proprietaria, una signora ultraottantenne, e l’affittuaria dell’appartamento.
Sullo sfondo di talune vicende resta il potenziale intreccio tra politica ed affari, tra questioni private e ruoli istituzionali, con il rischio di offuscare quei crismi di rigore etico e morale che dovrebbero non solo essere ma anche apparire tali in modo cristallino ed inconfutabile.



