Il problema sembrava essere stato risolto con l’intesa raggiunta durante l’ultima udienza al Tar Molise, visto che si era deciso che oltre alla Castellina anche il Comune avrebbe potuto prelevare acqua dalla sorgente contesa. L’allaccio è stato regolarmente effettuato, ma per gli amministratori di Castelpizzuto le cose vanno bene fino a un certo punto: il tubo utilizzato per collegare la sorgente all’acquedotto comunale a loro avviso non garantirebbe una portata adeguata: «Siamo in parte soddisfatti – ha detto il vice sindaco, Fernando Carlucci – perché pare si cominci a ragionare su quelli che sono i principi fondamentali della nostra Repubblica, ossia tener presenti i cittadini. Ma adesso abbiamo un problema oggettivo: il tubo che hanno installato non è sufficiente. L’acquedotto, per poter funzionare, ha la necessità di una portata di almeno tre litri al secondo. Speriamo che al più presto si possa risolvere tale questione, alquanto imbarazzante. Non si può pensare di alimentare l’infrastruttura comunale con mezzo litro al secondo, come si evince dalle dimensioni del tubo». Il problema idrico resta di fatto irrisolto a Castelpizzuto, se è vero che ancora oggi è necessario l’intervento delle autobotti dei Vigili del fuoco. Il Comune di Castelpizzuto aspetterà ancora un paio di giorni, poi valuterà il da farsi: «Vediamo tra oggi e domani cosa decidono la Regione, gli avvocati e i tecnici – ha concluso Carlucci -, ma così non si può andare avanti. Anche questo week end sono dovuti venire i Vigili del fuoco a portare l’acqua. Fanno viaggi avanti e indietro da Isernia, anche con molto imbarazzo devo dire, perchè loro dovrebbero fare altro».

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