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Apertura - Attualità - Evidenza - QD - 10 Luglio 2015

Comune di Isernia, il centrosinistra si ‘squaglia’. Cresce il dissenso contro Brasiello

Si squaglia letteralmente il centrosinistra a Palazzo San Francesco, ma il caldo non c’entra, i problemi sono altri e, in particolare, il dissenso che continua ad emergere incontrollato. Ieri l’assenza di ben otto consiglieri di centrosinistra ha fatto temere a Brasiello di non avere i numeri per far passare la riprogrammazione dei debiti in bilancio e, per questo motivo, la maggioranza, sindaco in testa, ha preferito disertare compatta la seduta, dando uno sconfortante spettacolo ad una città oramai in ginocchio. Tasse alle stelle, disservizi dilaganti, sporcizia e disinteresse, topi in libertà nel centro storico, oltre ad un personale che contesta compatto un’amministrazione persino incapace di pagare gli arretrati dovuti per  turni, straordinari e incentivi ai suoi lavoratori.
Insomma una situazione di sfascio generale che, se si aggiunge a perdita dell’università e chiusura di svariati reparti all’ospedale, porta ad un giudizio di esperienza del tutto fallimentare.
Scegliere la strada della fuga dalle responsabilità e soprattutto dalle spiegazioni mai date a minoranza e cittadinanza è ancora più desolante. Abbiamo provato a far parlare qualcuno della maggioranza ma non c’è stato verso. Eppure è gente che è stata eletta dagli isernini e gli isernini meriterebbero almeno una spiegazione da loro. Insomma una fuga di massa, una Caporetto del centrosinistra.

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