Due pattuglie del nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Isernia sono arrivate di buon mattino nei magazzini della ex Ittierre di Pettoranello. Più di qualcuno ha pensato che le fiamme gialle dovessero semplicemente procedere con il dissequestro dei 121mila capi di abbigliamento Ferrè. E in effetti sono stati restituiti, ma pochi istanti dopo c’è stato il colpo di scena: sugli stessi capi sono stati apposti nuovamente i sigilli. Da quanto si è appreso i finanzieri hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro disposto dal procuratore capo di Isernia, Paolo Albano. Nel prosieguo delle indagini preliminari sono infatti emersi nuovi elementi che nei ricorsi presentati prima al Riesame e poi alla Cassazione non erano stati presi in considerazione. Per ora poco o nulla trapela sull’operazione legata ancora una volta alla gestione Bianchi. Nemmeno l’avvocato di fiducia dell’imprenditore lombardo, Francesco Del Basso, ha voluto rilasciare dichiarazioni quando se n’è andato dallo stabilimento di Pettoranello. Certo è che in questi ultimi mesi i finanzieri hanno acquisito altro materiale ritenuto interessante dagli inquirenti. Si parla di nuove perizie e testimonianze raccolte tra gli ex dipendenti e i fasonisti. Sotto la lente anche alcune produzioni che sarebbero state effettuate all’estero. Nelle prossime ore sono attesi ulteriori sviluppi.

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