Il consulente tecnico del Comune di Termoli, Donato Petrosino è indagato per truffa e falso. A darne notizia è stato il consigliere del Movimento Cinque Stelle Nicolino Di Michele che ha fatto sapere che la Guardia di Finanza ha concluso le indagini e notificato l’avviso di garanzia. Tutto ruota intorno alla nomina da parte del sindaco Sbrocca del professionista di Rodi Garganico, già segretario comunale con la legislatura di Vincenzo Greco, a consulente dell’Amministrazione. Le indagini, coordinate dalla Procura di Larino, sono partite dopo l’esposto presentato dai consiglieri di minoranza Nicola Di Michele, Antonio Di Brino, Michele Marone e Francesco Rinaldi, che avevano sollevato una serie di dubbi sull’affidamento dell’incarico, dopo l’avviso di selezione pubblica a cui avevano risposto sei candidati. Al consulente viene contestata l’omessa dichiarazione di procedimenti penali in corso nell’autocertificazione della domanda di partecipazione al bando. Il consulente dal canto suo si difende spiegando che la pendenza penale omessa nella dichiarazione “non costituisce ipotesi di reato grave contro la Pubblica amministrazione” e riguarda l’attività svolta proprio in Comune a Termoli quando ricopriva l’incarico di segretario. Procedimento di cui, tra l’altro da oltre tre anni, non ha più notizia. Secondo però il Movimento Cinque Stelle “il ruolo oggi di Donato Petrosino è illegittimo e i 3mila e 600 euro guadagnati ogni mese dovranno essere restituiti”.

Nicola Di Michele ha annunciato che su questa faccenda nei prossimi giorni chiederanno ufficialmente le dimissioni del sindaco

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