Appare sempre più in discesa la strada della Ikf verso l’acquisizione della ex Ittierre: l’assemblea dei creditori ha dato infatti il via libera alla proposta che prevede il subentro, nella procedura concordataria, della società di investimenti al posto della Oti. Manca ora il parere degli istituti di credito. La risposta è attesa già nelle prossime ore. Sull’esito dell’operazione tira comunque aria di cauto ottimismo: se dovesse andare in porto, per la storica azienda molisana si aprirebbe un nuovo capitolo. E si ripartirebbe proprio da Pettoranello: le ultime indiscrezioni parlano infatti di un accordo in dirittura d’arrivo tra i commissari della It Holding e la Ikf per l’acquisto di un capannone nell’area produttiva alle porte di Isernia. Intanto dal tribunale del capoluogo arrivano altre novità. Dopo la Cassazione, anche il Riesame ha annullato il decreto del sequestro dei 112mila capi d’abbigliamento griffati Ferrè ai danni della Ittierre di Antonio Bianchi. Ne ha dato notizia l’avvocato Francesco Del Basso, promotore del ricorso insieme al collega Francesco Di Ciommo. I capi erano stati sequestrati dopo la segnalazione dello studio legale che tutela il marchio Ferré per conto della società Itc di Milano: si parlò di capi contraffatti all’interno dei magazzini dell’azienda di Pettoranello. Ma questa tesi è stata respinta dai legali di Bianchi, sostenendo che in realtà le produzioni erano state realizzate in concessione di regolare licenza e dunque non c’era la necessità di taroccarle. “I capi d’abbigliamento – ha detto Del Basso – torneranno nella disponibilità dell’azienda. L’ordinanza del tribunale del riesame di Isernia ha infatti confermato l’assenza di illeciti”, ha concluso il legale agnonese.

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