I fatti contestati risalgono alla Pasquetta dello scorso anno. Si sono verificati durante la classica scampagnata organizzata da un gruppo di amici nell’area del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. La solita grigliata di carne, qualche scherzo in compagnia. Ma le bevande alcoliche hanno giocato un brutto tiro. Approfittando dello stato confusionale di una minorenne, causato a quanto pare da qualche bicchiere di troppo, tre ragazzi, tutti maggiorenni, avrebbero tentato di abusare di lei. Anzi, stando a quanto emerso dalle indagini, coordinate dal sostituto procuratore del tribunale di Isernia, Maria Carmela Andricciola, si sarebbe andati anche oltre. Dopo averle dato un passaggio in macchina, uno di loro abusò di lei, l’amico a sua volta tentò di avere rapporti, mentre il loro compagno faceva da palo. Poco dopo ci sarebbe stato anche un altro tentativo, ma l’imminente arrivo di altri componenti della comitiva, annunciato dal ragazzo non coinvolto direttamente nella violenza, indusse gli amici a rivestirsi in fretta in furia e a rinunciare. Per un po’ la storia è stata tenuta nascosta. Ma poi è arrivata all’orecchio dei genitori della presunta vittima. Che si sono così rivolti ai Carabinieri. I militari dell’Arma, con la massima discrezione, hanno ascoltato la ragazza, i tre indagati e le altre persone che hanno partecipato alla scampagnata. In questi giorni dal tribunale di Isernia sono partiti gli avvisi di conclusione delle indagini. I tre giovani, residenti tutti in provincia di Isernia, devono rispondere dell’accusa di violenza sessuale di gruppo ai danni di una minore. In tempi ragionevoli sarà fissata l’udienza preliminare per stabilire se gli elementi raccolti siano o meno sufficienti per andare a processo.

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