Quale bellezza salverà il mondo? A questa domanda “L’idiota” concepito dalla penna di Dostoevskij non riuscì a dare una risposta. Ma nemmeno nel mondo reale è facile trovare un legame tra il bello e la necessità di tutelare l’ambiente che ci circonda. Il tema in effetti è davvero complesso, perché abbraccia varie discipline che vanno dalla medicina all’arte, dall’economia alla filosofia. Ma è altrettanto vero che proprio di fronte ai temi più difficili Ambientamente riesce a creare curiosità e interessi trasversali, capaci di portare a Isernia esperti e studiosi provenienti dall’Italia e dall’estero. È il caso di Romuald Krajewski, presidente dell’unione europea medici specialisti. Molti e come sempre interessanti gli spunti per la riflessione offerti dalla quarta edizione del meeting internazionale di bioetica della biosfera. Magari non si arriverà a una conclusione, non si riuscirà a stabilire quale bellezza salverà il cosmo (questo il tema dell’incontro), ma sin da ora si può invitare la gente ad aprire gli occhi e a darsi da fare per salvare il mondo dalla logica del profitto a tutti i costi. Dei seri rischi cui stiamo andando incontro ne è consapevole il giornalista Riccardo De Sanctis, specializzato in documentari scientifici trasmessi da diverse emittenti europee: “La bellezza salverà il mondo – ha detto – se ci rendiamo conto che dobbiamo garantire questa bellezza. Oggi questa bellezza è fortemente minacciata: percepiamo l’ambiente in maniera fasulla. La pubblicità, le fiction, ci trasmetto immagini falsate dell’ambiente. Pensate a queste pubblicità dove si vedono italiani che vivono in case con giardini bellissimi, animali, spiagge incontaminate: ma quando mai? La realtà è ben altra: l’economia sta mettendo a rischio l’ambiente che ci circonda”.

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