Dopo l’Alberghiero anche l’Agrario fa il suo ingresso nel carcere di Larino dove l’anno scolastico che si è appena concluso è stato suggellato dalla realizzazione di una serra, accuratamente messa in piedi dai detenuti e dove vengono coltivati ortaggi, verdure e anche miele. Un’area verde di circa 200 metri quadrati e ritagliata tra le mura del penitenziario i cui ospiti con impegno e sudore lavorano ogni giorno tra semina, annaffiamento e raccolta dei prodotti. “E’ una delle attività di recupero che svolgiamo qui nel carcere di Larino – spiega il direttore Rosa La Ginestra – il cui obiettivo è quello di insegnare un mestiere ai detenuti in modo che una volta fuori dal penitenziario possano essere facilitati a rientrare nel mondo del lavoro”.

La giornata è stata anche allietata da una rappresentazione teatrale in omaggio al grande Massimo Troisi e che i detenuti hanno saputo interpretare al meglio facendo incetta di sorrisi e applausi.

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