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mercoledì, Luglio 17, 2024

Zuccherificio: ultima corsa. Concordato in bianco, poi si spera nella chimica Novamont

AperturaZuccherificio: ultima corsa. Concordato in bianco, poi si spera nella chimica Novamont

Situazione sempre più incerta allo Zuccherificio del Molise dove il fallimento della Spa dichiarato pochi giorni fa dal giudice di Larino mette a serio rischio anche la sopravvivenza della NewCo che era stata creata proprio per portare avanti la produzione tramite il fitto del ramo d’azienda. Anche la Srl infatti è piena di debiti. E mentre da alcuni giorni i curatori fallimentari avvalendosi della consulenza di Mario Di Blasio ex direttore tecnico dello stabilimento hanno avviato l’inventario dei beni aziendali che presto potrebbero finire sotto sequestro come previsto dalla sentenza di fallimento, l’amministratore unico Cianciosi e l’assessore Vittorino Facciolla hanno incontrato i lavoratori. Un’assemblea dai toni molti accessi e durante la quale è stata illustrata la possibilità di chiedere un concordato in bianco, cioè senza garanzie, per poter effettuare la campagna 2015. “Certamente il fallimento della Spa non è che ha comportato un beneficio o un miglioramento di quella che è la condizione attuale della Srl, purtroppo essendo la Srl la figlia della Spa il rischio di essere travolto e trascinato dall’evento fallimento è alto. Noi come Srl ci eravamo già programmati e continuiamo a procedere per la stessa via per la campagna. Abbiamo tutti i requisiti e i presupposti. Possiamo garantire al cento per cento che la campagna la faremo” ha spiegato Cianciosi.

Durante la riunione l’assessore e l’amministratore unico hanno ricordato l’interesse della Novamont che fa chimica bio per lo stabilimento di Termoli. Interesse che potrebbe essere manifestato quando il prezzo del bando di vendita scenderà ancora. L’azienda fu personalmente accompagnata da Facciolla durante la visita. Intanto i nervi dei lavoratori, da mesi in cassa integrazione, sono messi a dura prova, tanto che durante l’incontro i toni si sono comprensibilmente alzati in più occasioni. I sindacati chiedono lavoro e continuità aziendale. “In realtà – ha fatto notare Antonio Di Lisio, Rsu Cgil – avevamo chiesto una seduta monotematica in Consiglio regionale perché ci sembrava una cosa un po’ più corretta, si coinvolgeva il consiglio regionale, il presidente e gli altri assessori e il pubblico. Se non c’è nulla da nascondere quale era il problema? Hanno preferito invece fare questo discorso in fabbrica e ci hanno delucidato di quella che è la loro posizione che logicamente è anche la nostra noi abbiamo una posizione di continuità e lavoro, non di chiacchiere e di guerre contro nessuno. Se ci hanno detto delle verità le condividiamo. Hanno detto che vogliono fare la campagna si farà una mini campagna, l’importante è che c’è continuità e reddito altro non vogliamo,dopo di che, se riescono a mettere i puntini per il prossimo futuro siamo a disposizione visto che l’assessore ha detto di riprendere i discorsi con Novamont. Siamo qui per discutere, siamo qui per continuare, siamo qui – ha concluso Di Lisio – per conservare i posti di lavoro”.

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