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mercoledì, Luglio 17, 2024

Zuccherificio, dopo il fallimento si valuta l’esercizio provvisorio. Il 9 giugno confermata la sesta asta. I lavoratori chiedono certezze

AperturaZuccherificio, dopo il fallimento si valuta l'esercizio provvisorio. Il 9 giugno confermata la sesta asta. I lavoratori chiedono certezze

Settantanove lavoratori sono in cassa integrazione e aspettano di conoscere quello che sarà il loro futuro.

La sentenza arrivata dal Tribunale di Larino, che ha accolto la richiesta della Banca dell’Adriatico, lascia aperti altri interrogativi sullo Zuccherificio del Molise.

Ora c’è una dichiarazione di fallimento per la Spa che ha risolto anche il concordato preventivo segnalando, inoltre, alla Procura della Repubblica lo stato di insolvenza della nuova società che sta programmando una campagna brevissima per mantenere le quote e la forza lavoro.

”L’auspicio – ha affermato Luca Ferrero, rsu Uila Uil – è che il fallimento della vecchia società non vada a creare una sorta di effetto domino sulla srl perché in questo caso non avremmo più tutele. Se ne va un pezzo importante della nostra vita – ha osservato il dipendente – ma questo fallimento oltre a toccarci il cuore tocca anche i nostri portafogli in quanto nel nostro piccolo siamo anche noi creditori nei confronti della Spa”.

Nei documenti riportati nella sentenza la nuova società è citata più volte e si evidenzia come ”si dia sostanzialmente conto del fatto che la srl versi in uno stato di cronica e irreversibile insolvenza”.

Intanto i curatori fallimentari, la dottoressa Mirella Mileti e l’avvocato, Nicolino Musacchio, sono al lavoro per fare il punto della situazione e verificare se ci sono le condizioni per seguire la strada dell’esercizio provvisorio. Questo in attesa di conoscere anche l’esito del sesto bando in programma il 9 giugno con un prezzo a base d’asta fissato a quattordici milioni e 450mila euro e quindi l’eventuale offerta che potrebbe arrivare.

Un quadro generale ancora avvolto dall’incertezza con il Nuovo Zuccherificio che ha espresso l’intenzione di fare la minicampagna utilizzando i sessanta ettari di barbabietole seminati sui terreni messi a disposizione dalla Regione. Mercoledì 27 maggio l’amministratore unico della srl, Enrico Cianciosi, ha convocato un incontro con tutti i dipendenti e i rappresentanti della Regione per capire quali saranno gli sviluppi dopo la sentenza di fallimento.

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