Anna ha 34 anni e un figlio di tre anni a casa che l’aspetta. Mercoledì sera è precipitata da un’altezza di otto metri dal balcone di casa in via Mario Milano a Termoli. Da allora non si è più risvegliata. E’ stata sottoposta a diversi interventi ed ora è ricoverata, in condizioni gravissime, nel reparto di Rianimazione del Cardarelli. Cosa sia successo è ancora un mistero: un incidente, un gesto volontario o addirittura un tentato omicidio. Le ipotesi sono tutte aperte e la Procura di Larino non ne esclude nessuna. Diverse le testimonianze raccolte sul posto dalla squadra mobile di Campobasso che si sta occupando del caso, a partire da quella del compagno, un commerciante di pesce, che era in casa insieme al figlioletto e che ha riferito agli inquirenti di aver visto Anna sporgersi oltre la ringhiera del balcone e cadere giù. Una versione a cui gli investigatori stanno cercando un riscontro e che inevitabilmente si inserisce in un contesto più ampio. Storia della coppia, eventuali precedenti e testimonianze di vicini o passanti che raccontano di una lite tra i due quella sera. Ma se si è trattato di una normale discussione tra coniugi o di qualcosa di più è difficile dirlo. La 34enne, di nazionalità polacca, non si è più risvegliata e non ha ancora potuto raccontare cosa è successo. “Una donna che stava bene in apparenza, difficile pensare a un tentativo di suicidio” riflettono dalla Procura. E allora cosa è successo? Gli inquirenti in assenza di un racconto che possa confermare per il momento la versione del compagno continuano con gli accertamenti e cercano altre fonti di prova. Senza escludere nulla: dalla caduta accidentale alla possibile spinta.

posto dalla squadra mobile di Campobasso che si sta occupando del caso, a partire da quella del compagno, un commerciante di pesce, che era in casa insieme al figlioletto e che ha riferito agli inquirenti di aver visto Anna sporgersi oltre la ringhiera del balcone e cadere giù. Una versione a cui gli investigatori stanno cercando un riscontro e che inevitabilmente si inserisce in un contesto più ampio. Storia della coppia, eventuali precedenti e testimonianze di vicini o passanti che raccontano di una lite tra i due quella sera. Ma se si è trattato di una normale discussione tra coniugi o di qualcosa di più è difficile dirlo. La 34enne, di nazionalità polacca, non si è più risvegliata e non ha ancora potuto raccontare cosa è successo. “Una donna che stava bene in apparenza, difficile pensare a un tentativo di suicidio” riflettono dalla Procura. E allora cosa è successo? Gli inquirenti in assenza di un racconto che possa confermare per il momento la versione del compagno continuano con gli accertamenti e cercano altre fonti di prova. Senza escludere nulla: dalla caduta accidentale alla possibile spinta.

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