Il tavolo permanente di filiera al Ministero delle politiche agricole non si è mai insediato nonostante l’impegno che era stato preso con i sindacati dall’assessore regionale Vittorino Facciolla. E allora questa mattina in 45 tra lavoratori e associazioni di categoria sono partiti da Termoli e si sono piazzati in via XX settembre davanti al Ministero a Roma per protestare. Un sit in che ha avuto subito l’effetto sperato visto che intorno alle 11 una delegazione è stata invitata a salire per un confronto. A riceverli non c’era il ministro Martina ma Luca Bianchi capo dipartimento del Ministero che conosce molto bene la difficile situazione che sta attraversando lo Zuccherificio di Termoli. Bianchi però ha ammesso di non avere più notizie da almeno un mese e dopo aver ascoltato le Rsu ha chiarito che il Ministero può fare da garante ma “la responsabilità della campagna è la Regione Molise che se la deve assumere”. Bianchi ha spiegato che fin da subito il Ministero aveva dato il suo ok per un mantenimento minimo delle quote zucchero da lavorare e per l’affitto di tutto il resto. Il problema è che però nessuno per tempo ha pensato di effettuare le semine e per questo ora la campagna 2015 rischia di saltare. L’incontro è durato poco ma quanto basta per ottenere la convocazione ufficiale di un tavolo al Ministero il prossimo 14 maggio alle 11. Per affrontare il problema della campagna 2015 sono state invitate le Rsu, i sindacati nazionali, l’assessore Facciolla e il governatore Paolo Frattura. Secondo le Rsu dello Zuccherificio se non ci fosse stata la forzatura di oggi con il presidio davanti al Ministero probabilmente la convocazione, richiesta da ormai sei mesi, non ci sarebbe stata.

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