Sono ore di febbrile attesa quelle che separano le comunità di San Martino in Pensilis, Portocannone e Ururi dalla decisione del Tribunale del riesame chiamato a pronunciarsi sul ricorso presentato contro il provvedimento di sequestro di buoi e stalle destinati alla nobile tradizione della Carrese.

Quella che doveva essere una decisione rapida, sta invece impegnando i giudici Scarlato, Rinaldi e Pepe più del previsto. Un segnale che una risposta alla questione già la fornisce. Il tema è certamente complesso e meritevole di un approfondito esame. Questo sia in un segno che nell’altro, sia che si vada verso la conferma del provvedimento di sequestro chiesto dalla Procura di Larino e concesso prima e poi confermato dal locale Gip.

Le difese allestite dai tre comuni, capeggiate da un legale di prim’ordine, l’avvocato Antonio De Michele, sostengono la piena legittimità delle azioni compiute dai componenti le organizzazioni carristiche sia delle amministrazioni coinvolte. E questo su tutta la linea, una difesa ad ampio raggio sia contro le accuse di maltrattamento sia contro quelle di doping.

Sabato quindi il responso, secondo quanto trapelato nelle ultime ore. Una cosa è certa, la questione non finirò a Campobasso. Tanto la Procura, quanto la difesa, hanno già annunciato il ricorso in Cassazione. C’è da capire solo chi sarà a promuoverlo, ma questo dipenderà da chi uscirà sconfitto dal riesame.

PDB

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