Home Attualità Isernia. L’archivio fotografico di Cristicini dichiarato d’interesse storico dal ministero dei Beni culturali
Attualità - Evidenza - QD - 29 Aprile 2015

Isernia. L’archivio fotografico di Cristicini dichiarato d’interesse storico dal ministero dei Beni culturali

Profuma di antico vico Tellini, uno dei più caratteristici del centro storico di Isernia. Un profumo che si avverte ancor di più quando si entra nella bottega di Luciano Cristicini. Il suo archivio fotografico racconta la storia della città dal secolo scorso ai nostri giorni, offrendo agli studiosi di varie discipline molti spunti per la riflessione. Al di là della bellezza degli scatti, è proprio questo uno dei motivi che ha spinto il ministero dei beni Culturali a tutelarlo, dichiarando questa raccolta di «interesse storico particolarmente importante»: «In effetti nel corso dell’attività fotografica mia e di mio padre – spiega Luciano Cristicini – abbiamo raccolto un buon numero di foto di un certo interesse sulla città di Isernia. Ho pensato così di contattare il ministero proprio per far sì che questo patrimonio artistico non andasse perso». Questo archivio rappresenta una «testimonianza incancellabile di una realtà ormai lontana», immagini che «testimoniano la trasformazione ambientale, urbanistica e antropologica di Isernia nel corso del ‘900» si legge nelle motivazioni che hanno accompagnato il prestigioso riconoscimento da parte del ministero. «Gli esperti del ministero – prosegue Cristicini – hanno riconosciuto circa 200 foto – dai primi del ‘900 fino alla seconda guerra mondiale. Sono il frutto di una mia ricerca fra i privati, le famiglie, i collezionisti. Mi piace ricordare, in particolare, il compianto don Vincenzino D’Appollonio: mi ha dato una buona mano con tutte le foto storiche che possedeva. Poi ci sono un centinaio di foto di mio padre, scattate per lo più tra gli anni ’50 e ’60, ci sono circa 70 foto mie e, infine, alcune diapositive aeree, scattate negli anni ’80 dall’elicottero. E queste hanno interessato tantissimo il ministero, che poi mi ha dato questo riconoscimento». Tutte le foto sono belle. Ognuna ha una storia da raccontare, ognuna presenta dei restroscena più o meno curiosi. Ma ce n’è una, in particolare, che resterà stampata per sempre nel cuore di Luciano Cristicini: «Quella di mio padre con Totò, sul set del film ‘La legge è legge’, girato a Venafro. Mio padre aveva accesso al set come fotoreporter e si è fatto la foto con il grande attore napoletano, con tanto di autografo. A questo foto – conclude – tengo particolarmente».

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