Il Tribunale di Campobasso ha ammesso la procedura di concordato preventivo della Gam, “un fatto importantissimo sotto molti punti di vista per quanto riguarda la nostra azione di salvaguardia e rilancio della filiera avicola molisana”, lo dichiara il presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura.

“Il via libera concesso dai giudici Russo, presidente relatore, Calabria e Cardona Albini al concordato preventivo che abbiamo proposto prevedendo – spiega nel merito il governatore –, la prosecuzione parziale dell’attività di impresa, la liquidazione aziendale, l’exit strategy e il recupero della funzionalità della filiera avicola molisana, conforta tutto quanto abbiamo messo in campo, tra scelte politiche attuate e sforzi economici compiuti. L’interesse pubblico perseguito appare meritevole di tutela: ce lo riconoscono i giudici nel decreto emesso”.

“Per il Tribunale – prosegue Frattura –, l’intervento finanziario della Regione previsto nel piano concordatario, intervento che, come si legge sempre nel dispositivo, ‘rispetta il principio di legalità finanziaria posto a presidio del corretto ed efficace impiego del denaro pubblico’, realizza un trasferimento straordinario volto a rendere possibile il mantenimento in vita della filiera avicola, ottimizzando al tempo stesso il risultato della liquidazione, il tutto con evidente e diretto beneficio anche per i fornitori molisani integrati nella filiera stessa, i quali potranno così reperire liquidità utile a proseguire le loro attività”.

“Nell’ammissione del piano presentato – indica ancora il governatore –, ci viene riconosciuto che l’attenta ricognizione di costi e ricavi attesi dalla prosecuzione parziale dell’attività, delle risorse finanziarie necessarie e delle correlative modalità di copertura, la puntuale scansione temporale fissata per l’alienazione aziendale e l’adempimento della proposta concordataria assicurano che il intervento finanziario regionale è destinato a rendere possibile il definitivo disimpegno della Regione dai pesanti oneri implicati dalla gestione di Gam, ripristinando al tempo stesso, con la sua ricollocazione sul mercato, piena efficienza e funzionalità della filiera, ritenuta di interesse primario per la collettività molisana”.

“Siamo soddisfatti della decisione assunta dai giudici di Campobasso – conclude Paolo Frattura –, decisione che tra gli aspetti di rilievo ricomprende anche la messa in sicurezza dei lavoratori poiché, con la garanzia della continuità aziendale, allontana il rischio della mobilità confermando la possibilità di usufruire per un tempo maggiore della cassa integrazione straordinaria”.

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