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venerdì, Marzo 1, 2024

Visita private pagate in nero in ospedale: il ginecologo sospeso dalla Direzione

AttualitàVisita private pagate in nero in ospedale: il ginecologo sospeso dalla Direzione

E’ ancora agli arresti domiciliari in attesa di sapere se il giudice ha accettato la sua richiesta di scarcerazione Saverio Flocco, il ginecologo del San Timoteo arrestato durante il blitz dei carabinieri del Nas nel reparto di Ostetricia. Nel frattempo però il medico è stato raggiunto da un’altra notizia: quella di un provvedimento di sospensione dal servizio decisa dal collegio disciplinare dell’ospedale. Per un mese Flocco non potrà dunque mettere piede in reparto. “Un provvedimento inevitabile” dicono dalla Direzione Sanitaria e molto simile, anche se di durata inferiore a quello che già il ginecologo aveva ricevuto lo scorso anno, quando l’Asrem scoprì che aveva svolto visite private in ospedale durante un periodo di malattia. Nonostante però fosse stato scoperto e nonostante la sospensione Flocco al suo rientro riprese ad andare avanti con l’andazzo delle visite private pagate in nero senza rispettare le regole del regime di intramoenia. Solo durante i tre mesi in cui i carabinieri dei Nas hanno tenuto sotto controllo l’ambulatorio del reparto con una telecamera piazzata proprio sulla scrivania sono state contate 141 visite private di cui solo 23 sono passate per il Cup. Dunque per tutte le restanti prestazioni il medico avrebbe intascato denaro in nero ed esentasse, senza dividerlo al 50 per cento con l’Asrem, così come prevedono le regole dell’intramoenia che permettono ai professionisti di usare le stanze e le apparecchiature dell’ospedale al di fuori dell’orario di lavoro senza doversi sobbarcare i costi di uno studio, in cambio appunto della metà del compenso. Stando a quanto accertato dai carabinieri nei tre mesi di indagine l’attività illegale avrebbe fruttato al medico quasi 9.500 euro di guadagni. La cui metà dunque è stata sottratta alle casse dell’Asrem che già fa i conti con bilanci disastrati. L’indagine è partita dalla segnalazione di alcune pazienti e il sospetto che quello delle visite private in nero sia un malcostume e un andazzo che riguardi non solo il reparto di Ginecologia ma anche altre divisioni del San Timoteo è più che fondato, tanto che le indagini sono in corso, come confermato dagli stessi carabinieri. Indagini estese, a questo punto, anche ad altri ospedali della regione. Intanto per martedì è atteso a Termoli il manager dell’Asrem Mauro Pirazzoli che al San Timoteo incontrerà proprio i medici.

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