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martedì, Luglio 16, 2024

Zuccherificio: “Non si può fare la campagna, troppi debiti”. Sindacati attaccano la Regione: “Situazione drammatica”

AttualitàZuccherificio: "Non si può fare la campagna, troppi debiti". Sindacati attaccano la Regione: "Situazione drammatica"

Il filo a cui è appeso da mesi il destino dello Zuccherificio del Molise si sta per spezzare. La conferma, come una secchiata gelida, è arrivata da parte del nuovo amministratore delegato Enrico Cianciosi che su richiesta dei sindacati li ha incontrati. Tre gli annunci lapidari: non si preparerà la campagna del 2015, nessuno verrà richiamato in azienda a lavorare e per gli 80 dipendenti ci saranno altre 13 settimane di cassa integrazione. Troppi i debiti accumulati dalla NewCo negli ultimi tre anni e che ammontano a 8,5 milioni di euro. Una situazione drammatica e che fa presupporre anche una possibile messa in liquidazione della Srl subito dopo l’approvazione del Bilancio. Non può continuare a stare in piedi una società con un capitale sociale di 10mila euro e che ha un’esposizione debitoria di quasi 9 milioni. Questo significherebbe anche la messa in mobilità e dunque il licenziamento degli 80 dipendenti. Insomma uno scenario sconfortante e completamente diverso da quello che era stato illustrato ai sindacati in regione nell’incontro del 30 marzo quando i vertici regionali presero l’impegno a subentrare nella gestione se Aria Food avesse fatto un passo indietro. Ma il problema non è Diego Volpe Pasini, che ha firmato a febbraio un preliminare in cui si accollava debiti e crediti e con il passare delle settimane ha visto aumentare i primi in maniera esponenziale. Il problema, secondo i sindacati, è tutto in capo alla Regione, a cui viene data la responsabilità della situazione attuale. “Siamo delusi dalla Regione che ha fatto scelte unilaterali e che non è riuscita a cogliere alcuno strumento per salvare l’azienda – scrivono tutti uniti i sindacati – . E’ la prima volta che in Italia si ferma una filiera saccarifera senza pianificazioni e programmi, la situazione è drammatica, si è giocato sulle spalle della povera gente” scrivono lanciando accuse anche all’assessore regionale Vittorino Facciolla “Che per sei mesi – aggiungono – è stato il nostro interlocutore al Ministero e non è stato ancora convocato un tavolo tecnico”. I sindacati ora puntano direttamente a Roma e dalla prossima settimana con il supporto degli Zuccherifici del Nord, saranno davanti al Ministero con un presidio permanente. Intanto l’unica salvezza, ora, è rappresentata da Aria Food con la quale si sta cercando un accordo per fare una piccola campagna proprio con le semine effettuate dall’arrivo di Pasini. Anche in questo caso però la situazione resta drammatica. Sullo sfondo c’è il sesto bando di vendita che verrà pubblicato tra poco più di un mese. Il prezzo è sceso a 14 milioni di euro. Il 9 gennaio del 2016 scade il concordato e se l’azienda entro quella data non verrà venduta, allora fallirà.

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