di GIOVANNI DI TOTA

Un passaggio importante, lo ha definito Paolo Frattura, per affrontare di nuovo il tema e ridefinire il Patto per la salute.

L’entusiasmo del governatore è stato subito raffreddato dalla secchiata gelata dei tre parlamentari del Pd: “Meglio tardi che mai – gli hanno detto – e soprattutto speriamo che non si faccia ancora in tempo.

L’argomento è la sanità e la deroga che Frattura è andato a chiedere per il Molise nella conferenza delle Regioni, convocata in seduta straordinaria a Roma per razionalizzare la spesa per il servizio sanitario nazionale.

“In commissione Salute – ha spiegato il presidente Frattura -, abbiamo posto il problema che riguarda la nostra Regione, così da consentire la presenza di un Dea di II livello anche se in una territorio la cui popolazione è al di sotto dei 600mila abitanti, come invece chiede il decreto Balduzzi”.

Il presidente l’ha chiamata “unicità del Molise” e nella sua proposta ha aggiunto, per quanto attiene i punti nascita, la possibilità di considerare, in alternativa al criterio del numero dei parti all’anno, anche quello relativo alla natalità per area.

La nostra richiesta – ha concluso il governatore – è stata recepita nel verbale della Conferenza delle Regioni”. Particolare da tenere conto, nel verbale la richiesta del Molise viene indicata nel testo come deroga al regolamento degli standard ospedalieri per i luoghi particolarmente disagiati. Secondo alcuni, quindi, la deroga riguarderebbe solo Agnone, tuttavia se ne saprà di più il 23 aprile, quando l’organismo tornerà in seduta.

A proposta annunciata e depositata hanno fatto eco il senatore Roberto Ruta e i deputati Laura Venittelli e Danilo Leva, secondo i quali dopo un mese di comunicati e conferenze stampa Frattura ha deciso di tentare di garantire il mantenimento del Cardarelli come Dea di secondo livello, e ha posto il problema che riguarda  la presenza di un Dea di II livello per la sanità molisana: “Apprezziamo la convergenza sulla nostra posizione e siamo pronti – hanno dichiarato i tre parlamentari del Pd – a lavorare per giungere alla soluzione della questione che è stata almeno posta”.

Restano con i piedi a terra, dunque, i deputati e il senatore, che non hanno risparmiato l’ultima stoccata al presidente della Regione: “Meglio tardi che mai – hanno sottolineato – sempre che il percorso intrapreso per il prossimo patto per la salute- hanno aggiunto – sia tempestivo e non trovi già realizzati i tagli in virtù del Decreto Balduzzi, del cui regolamento attuativo il 5 agosto scorso in fase di approvazione da parte della conferenza stato regioni. Il Presidente Frattura – è stata la conclusione di Ruta, Venittelli e Leva – avrebbe potuto chiedere la deroga per almeno un Dea di secondo livello per ogni regione, salvaguardando il sistema sanitario del Molise”. Il conto alla rovescia è partito da tempo. Il finale è ancora tutto da scrivere.

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