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Apertura - Attualità - QD - 15 Aprile 2015

Commercio, l’osservatorio regionale muove i primi passi. I sindacati: rivedere le aperture domenicali

di ANNA MARIA DI MATTEO

L’appello lanciato da Papa Francesco, nella sua visita in Molise non è caduto nel vuoto. Il pontefice aveva parlato del lavoro, della sua importanza, della dignità che esso dà all’uomo. Ma aveva anche ricordato l’importanza di celebrare la domenica, una giornata da dedicare al riposo, alla famiglia. Questo ormai non accade più, da quando il decreto Salva Italia del governo Monti ha introdotto la liberalizzazione, dando la possibilità agli esercizi commerciali di restare aperti tutti i giorni dell’anno, comprese le 52 domeniche ed i festivi.

E questo accade anche nel Molise, tra le polemiche sollevate dai sindacati e dalle piccole attività commerciali che, non potendo più reggere il confronto con la grande distribuzione, stanno via via abbassando le saracinesche. Per sempre.

E allora l’appello del Papa è stato raccolto dall’assessore regionale Massimiliano Scarabeo, che dopo aver incontrato i sindacati e le associazioni di categoria, ha avuto un lungo faccia a faccia anche con il vescovo Bregantini che aveva con fermezza ricordato il monito del pontefice.

Il primo risultato: l’avvio dell’iter per la costituzione dell’osservatorio regionale del Commercio, che avrà il compito non solo di monitorare la situazione del settore, l’efficienza della rete commerciale, ma anche quello di affrontare la spinosa questione che riguarda le apertura domenicali e festive.

I sindacati hanno accolto con favore il primo passo intrapreso dall’assessorato, ma hanno anche ricordato che avevano raccolto centinaia di firme per chiedere alla Regione la modifica della normativa regionale. Non solo sollecitavano il governo centrale per una revisione della legge nazionale, affinché le Regioni si riapproprino della facoltà di legiferare sulla materia.

Per Franco Spina della Cgil la discussione sulle aperture domenicali deve essere il punto dal quale partire, supportato da uno studio sulla situazione del Molise, sul fabbisogno e sui consumi.

La situazione, in realtà sia i sindacati che la Regione la conoscono. In Molise le piccole attività stanno morendo, ma al tempo stesso soffre anche la grande distribuzione. Alla base c’è il marcato calo dei consumi, che riguarda tutti i settori, compreso quello dei generi alimentari. E le aperture domenicali e festive non servono a risollevare le sorti dei centri commerciali, che sostengono costi elevatissimi in termini di spese di funzionamento e di personale.

Allora il punto dal quale ripartire potrebbe essere quello di riorganizzare la rete commerciale, compresa la revisione del calendario delle aperture domenicali e festive, rapportato alle reali esigenze del territorio e dei suoi abitanti.

I giorni di festa riacquisterebbero quel significato e quel valore  persi nel tempo.

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