Polemiche all’indomani della Pasquetta venafrana, che come ogni da tradizione si tiene al Campaglione, nell’area del Parco regionale dell’olivo. Rifiuti di ogni genere sono stati lasciati ovunque. Il più infuriato di tutti è Emilio Pesino, presidente dell’Ente Parco, che parla di vere e proprie “orde barbariche che ieri sul Campaglione hanno dato sfogo ai propri istinti incivili. Il fenomeno non può essere ascritto ai soliti vandali e ristretto a frange contenute di giovani. Il discorso – ha aggiunto – va allargato e coinvolge i più, cui evidentemente non è stata impartita dalle famiglie un minimo di educazione civica. E’ una vergogna, per questa città, quello che hanno lasciato questi barbari, nonostante i controlli e le raccomandazioni impartite loro dal Corpo Forestale dello Stato. Raccomandazioni vane, perché la tradizionale festa che vedeva famiglie venafrane riunite sul Campaglione nel Martedì dopo Pasqua, si è trasformata in un’esaltazione dell’inciviltà dei giovani di Venafro. Pertanto, visto che la fiducia accordata a costoro è stata resa vana, in considerazione dell’impossibilità di poter tenere sotto controllo un numero così elevato di partecipanti, si preannuncia che a partire dalla prossima edizione concorderemo con il Comune di Venafro, sulla base del vigente Regolamento di Polizia rurale, la chiusura degli accessi stradali al Campaglione il martedì dopo Pasqua”. Pesino ha inoltre fatto sapere che questa mattina l’Ufficio ambiente del Comune ha disposto una prima asportazione dei rifiuti. Domani verrà completata l’opera di pulizia volontaria da parte del Parco, che al momento non può avvalersi di personale comandato. “Pertanto domani dalle 16.00 appuntamento al Campaglione per chi vorrà darci una mano”, ha concluso Pesino.

Potrebbe interessanti anche:

Covid, scende la curva del contagio. Intanto Toma approva il decreto che prevede 50 milioni del Por

Non accadeva da settimane: numero di casi inferiore a 100 e tasso di positività che scende…