Nel giorno in cui si celebra la giornata internazionale del popolo rom e sinti, ha sollevato una marea di polemiche la dichiarazione di Salvini: «Fosse per me i campi rom li raderei al suolo con la ruspa», ha detto il segretario della Lega a Mattino 5. Affermazioni scioccanti, ma che danno ancor più forza ai promotori della proposta di legge di iniziativa popolare che ha per obiettivo proprio quello di tutelare e dare pari opportunità alla minoranza storico-linguistica dei rom e dei sinti. Anche Isernia si è mobilitata, dando ufficialmente il via alla raccolta delle 50mila firme necessarie per approdare al parlamento. I contenuti di questa proposta di legge sono stati illustrati durante un incontro che si è tenuto al Comune di Isernia. Ne hanno parlato Concetta Sarachella, responsabile regionale del comitato promotore, e Sara Ferri, referente per la provincia di Isernia. Oggi più che mai – hanno detto – diventa prioritario contrastare ogni forma di discriminazione e pregiudizio, principale causa della scarsa integrazione nella società e della marginalizzazione sociale ed economica di questo popolo. Concetta Sarachella, stilista che da sempre vive a Isernia, certe discriminazioni le ha sperimentate sulla propria pelle: «Al termine del mio percorso di studi ho presentato il mio curriculum a diverse aziende. Ma è stato scartato, perché il mio cognome non è ben visto in città. Ma io sono orgogliosa delle mie origini. E questa proposta di legge mira proprio a questo: a far sì che anche i nostri figli siano orgogliosi delle proprie radici». All’incontro con la stampa ha partecipato anche l’assessore comunale Cosmo Galasso. E’ stato il primo a firmare la proposta di legge, seguito subito dopo dal consigliere comunale Bice Antonelli.

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