Home Attualità LETTERA APERTA/ Il mio augurio di Pasqua a Frattura, Leva e Ruta: “Ridicoli, semplicemente ridicoli”
Attualità - Evidenza - Politica - QD - 6 Aprile 2015

LETTERA APERTA/ Il mio augurio di Pasqua a Frattura, Leva e Ruta: “Ridicoli, semplicemente ridicoli”


di Walter Dell’Omo

Lo slogan il Molise di tutti del presidente Frattura non è mai cominciato. Purtroppo per i molisani che in buona fede hanno votato questa amministrazione si sono resi conto ben presto che sono inadeguati a gestire la cosa pubblica. Gli elettori del CS in Molise sono diventati dei veri e propri “pentiti del voto”.

In questi giorni, o meglio negli ultimi dieci giorni i molisani stanno assistendo ad una pagliacciata di uno squallore unico, spacciata per “discussione politica”, tra Frattura, Leva, Fanelli e Ruta.
Il contendere di tutto questo? La sanità regionale vogliono farci credere, vogliono spostare l’attenzione su questo tema ma in realtà è una guerra di poltrone e prebende. Una guerra per bande dentro il PD.
Il tema sanità lo ripeto è la scusa per una resa dei conti tra le bande del PD. I capi di questo partito (?) (Ruta e Leva) sono arrivati alla conclusione che questa giunta regionale non sta facendo assolutamente nulla (tranne il lavoro meritorio dell’ass.re Scarabeo). Il resto? Nulla.
Si sono resi conti che se si va avanti così e si torna al voto le elezioni per il PD sarebbero una debacle, lo sarebbe anche per uno di loro se si candidasse alla camera. Allora che fare? quale campo migliore della sanità per andare allo scontro con il Presidente? Andiamo per ordine:
Il “Problema Frattura” è stato voluta da Leva e Ruta (il vero capobanda), loro e solo loro hanno portato un adepto di FI nel CS, non uno qualsiasi, ma un uomo che fino al giorno prima era organico con l’ex presidente Iorio.Uno che collaborava con Iorio, che decideva insieme a lui.Sono stati i primi a portare nel PD un ex forzaitaliota, hanno anticipato tutte le altre regioni.
Non contenti di ciò hanno stipulato, prima delle elezioni regionali un accordo con “l’altra ala” di FI quella capeggiata dall’europarlamentare Patriciello. Non a caso oggi Frattura rimprovera a Leva quest’accordo :”Siglò insieme a me quell’accordo come segretario regionale del PD” (primo piano 04/04/15). Chiaramente nessuno pensa che Leva lo siglò di sua sponte, il vero organizzatore di tutto fu il caporione Ruta. Vero padre padrone del PD molisano. Ex DC, Popolare, Margherita , PD.
Veniamo all’oggi. Sulla sanità molisana sta per abbattersi il “ciclone Balduzzi”, che prevede un grosso ridimensionamento dell’offerta sanitaria pubblica in Molise. Sarebbe interessante sapere come mai il Presidente Frattura non partecipò al famoso tavolo dello scorso agosto e perché non si fece sostituire dal suo vice vista la sua indisponibilità. Aspettiamo risposte. Come mai non ha impugnato tale decreto come ha fatto la Basilicata?
La scintilla che ha fatto scattare la guerra (purtroppo falsa) tra piddini è stata la fiaccolata in difesa della sanità pubblica ad Isernia un paio di settimane fa, giova ricordare che l’iniziativa organizzata dal comitato bene salute pubblica (di cui mi onoro di appartenere insieme ad altri cittadini) ha avuto un enorme successo. Manifestazioni così ad Isernia, forse, non se ne vedevano dall’istituzione della provincia. Merito senza dubbio del dr. Lucio Pastore vero e proprio deus ex machina della manifestazione. In quel contesto all’onorevole Leva, presente alla stessa, sono fischiate le orecchie quando dal palco (vedere le registrazioni su telemolise) fu nominato il nome dell’attuale presidente, partì una vera e propria bordata di fischi e urli dalla piazza.
Questa palese contestazione pubblica ha fatto si che il D’Alemino di Fornelli percepisse chiaramente una forte disaffezione all’attuale classe dirigente del Molise.
Anche qui giova ricordare ai più che Leva, durante le scorse elezioni politiche, non ha affisso uno, dico un solo manifesto con la sua faccina, Lui e Ruta si sono “nascosti” dietro l’emiliano sorriso di Bersani. Questo fatto va ricordato. La dice lunga sulla furbizia e cialtronaggine dei due.
Ascoltare giovedì scorso l’intervento di Brasiello (il pacificatore) Frattura e successivamente di Leva, in consiglio comunale ad Isernia, sul tema sanità è stato veramente RIVOLTANTE,STOMACHEVOLE. E’ stato troppo, un offesa ai presenti ed ai cittadini molisani tutti.
Frattura è venuto ad Isernia come un ragioniere, ha declinato tutta una serie di numeri, compreso quelli che la sanità privata in Molise è al 15%, salvo dopo con carte alla mano il dr. Pastore ha dimostrato che siamo al 30% e forse qualche numero in più. Quando ha parlato Leva, sembrava un indemoniato contro il suo presidente, ha tuonato che “l’attuale sanità molisana è una vergogna”, che il presidente Frattura ha “regalato” 60 posti letti al privato (Patriciello). Etc etc (l’intervento del dr Pastore vi invito a seguirlo su youtube, così vi fate un’idea di come si affronta un tema così delicato che riguarda tutti, il suo intervento, per dirla alla Garcia, ha riportato la chiesa al centro del villaggio, con tono pacato e professionale ha dato a tutti i presenti cosa significa oggi stare dalla parte della sanità pubblica, schierarsi senza se e senza ma dalla parte giusta.).
Caro Presidente, anche se lei in diretta TV, teleregione del 23/03/15, mi ha definito come colui “che fa campagna d’odio”verso la sua persona, solo perché mi sono permesso di porle educatamente una domanda , e cioè che in qualsiasi altra nazione un presidente, o un rappresentante istituzionale, in questo caso il primo rappresentante, firma un qualcosa e successivamente ammettere candidamente che “non sapevo quello che firmavo”, deve dimettersi, per rispetto ad un “etica” che qui non è in uso si chiama RISPETTO PER I CITTADINI. E’ ora di finirla con queste sceneggiate, con questa guerra per bande dentro il PD, guerra che ai cittadini non frega nulla, al popolo molisano interessa il diritto alla salute, diritto sancito dalla costituzione.
Lei sta svendendo la sanità pubblica ai privati, è come se in Molise, si stesse sperimentando piano piano il passaggio dalla sanità pubblica a quella privata. Pensi che neanche l’ex presidente Iorio è riuscito a fare quello che lei sta facendo. Nessuno dice che i privati non devono esserci, devono essere complementari alla sanità pubblica e devono fare eccellenza. Non possiamo avere, per esempio, il Cardarelli 8PUBBLICO)e la Cattolica (privata) che fa quasi tutte le prestazione del pubblico, questo non va bene, indebolisce il pubblico, arricchisce i privati.
Iorio ha avuto, è bene ricordarlo, responsabilità enormi nella gestione decennale della sanità, assunzioni a iosa nelle ASREM, reparti fantasmi (stroke unit ad Isernia), consulenze a fior di centinaia di migliaia di Euro etc etc, ma lei caro Frattura non solo non è stato capace di diminuire il debito, ma addirittura è stato capace di aumentarlo, come mai e perché.
Il suo slogan delle regionali, Il Molise di tutti, è diventato ben presto “il Molise di pochi”, il Molise della corte, il Molise degli appecoronati, il Molise degli affari, il Molise del conflitto d’interesse, il Molise della sanità privata, il Molise delle biogas, il Molise della cassa integrazione e mobilità, il Molise devastato dalle frane e dall’incuria, il Molise dei treni che arrivano sistematicamente in ritardo per andare a Roma, il Molise della metropolitana leggera. e chi più ne ha più ne metta.
Sia chiaro, per inciso, in questi due anni e più del suo mandato non si è visto nulla delle vostre promesse, non ci sta nessuna idea di come risolvere uno dei problemi sopra scritto, abbiamo solo una certezza (nonostante la bocciatura della prov. Di Campobasso E DI LARGA PARTE DELL’OPINIONE PUBBLICA) 24 milioni di Euro verranno spesi per fare una metropolitana leggera da Bojano a Matrice, questa è un ‘idea folle, da manicomio, tutti quei milioni possono e devono essere spesi per ammodernare le nostre strade non per arricchire qualche impresa edile, magari sempre la stessa.
Frattura, Leva, Ruta, uno scatto di dignità politica, dimettetevi, dimettetevi da deputato, senatore consigliere regionale, capisco che convincere i Micone o i Di Pietro, a dimettersi è cosa quasi impossibile, perché subito dopo tornerebbero a fare i poliziotti perché non verrebbero rieletti, o la “nonnina” del Molise la sig.ra Fusco Perrella, ormai alla sua centesima legislatura, o Nicola Cavaliere, ormai dato per disperso dai radar della politica regionale, o Ciocca, l’uomo che ha devastato la Protezione civile, e così per tutti gli altri cons.regionali. Fateci questo favore, dimettevi anche da cittadini molisani, andatevene prima che il popolo vi randelli, vi disprezzi anche come persone, prima che non possiate più uscire di casa, se non per portare il cane a pisciare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbe interessanti anche:

Covid, i guariti superano i nuovi positivi. I contagi sono 60 su 655 tamponi. Ancora vittime

Per la prima volta, dall’inizio della pandemia, il numero dei guariti supera quello dei nu…