Home Apertura Sanità, prove di ribaltone. Leva a Frattura: “Sei il commissario liquidatore del Molise”
Apertura - Politica - QD - Regione - 2 Aprile 2015

Sanità, prove di ribaltone. Leva a Frattura: “Sei il commissario liquidatore del Molise”

I reparti del Veneziale non chiuderanno, chi mette in giro certe voci è solo un gufo.
Così Frattura appena arrivato a Isernia, nelle sue prime dichiarazioni ai giornalisti, ripetute poi davanti ad un’aula consiliare gremita all’inverosimile.
Un’aula che ha accolto il governatore con diversi mugugni e qualche fischio, ma niente di più che una contestazione abbastanza civile.
E veniamo al punto: Isernia può credere a Paolo Frattura che è venuto nel capoluogo pentro garantendo che nessun reparto, neanche tra quelli più a rischio, chiuderà?
Si può credere a un governatore che a Venafro aveva garantito le stesse cose, poi puntualmente smentite dai fatti?
In pochi sembrano disposti a scommetterci, ma va dato atto a Frattura che, se dice le bugie, le sa dire davvero bene.
Comunque Frattura ha garantito, davanti a tutti, che il Veneziale non corre rischi, ma a patto che venga contenuta la mobilità verso altre regioni degli abitanti della provincia di Isernia e a patto che la qualità dei servizi migliori, proprio per attirare anche utenza da fuori regione.
Da segnalare gli interventi degli esterni al consiglio comunale, resi possibile da una sospensione temporanea della seduta. Sono intervenuti Lucio Pastore che ha contestato i numeri della sanità privata, non è vero come sostiene frattura – ha detto pastore – che la sanità privata non danneggi quella pubblica: i cento posti letto del Neuromed sono cento posti letto in meno per il totale di quelli messi a disposizione degli utenti molisani, visto che i ricoveri al Neuromed sono al 90 per cento di fuori regione.
Stesso ritornello per Danilo Leva che anzi è stato durissimo con Frattura con due concetti ribaditi ad alta voce: nessuno ha il diritto di togliere la qualifica di Dea di primo livello al Veneziale; le percentuali del budget della sanità privata devono scendere dal 31 per cento al 17 per cento della spesa sanitaria complessiva.
Frattura – ha detto Leva – deve fare il governatore non il commissario liquidatore della regione.
Altrettanto velenosa la replica di Frattura a Danilo Leva. Per il governatore quello del parlamentare è stato il peggior intervento politico che ci si potesse aspettare. Demagogico e populista, se siamo a questo livello, ha concluso Frattura, il centrosinistra non è maturo per andare avanti.
Se questo corrisponda all’apertura di una vera e propria crisi della maggioranza è tutto da verificare, ma è certo che la tempesta si sta avvicinando e per qualcuno ben informato la sanità potrebbe anche essere il pretesto per una prova di ribaltone in consiglio regionale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbe interessanti anche:

Covid, i guariti superano i nuovi positivi. I contagi sono 60 su 655 tamponi. Ancora vittime

Per la prima volta, dall’inizio della pandemia, il numero dei guariti supera quello dei nu…